Tubercolosi
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Tubercolosi
5. Tubercolosi ossea

L’infezione del bacillo di Koch può localizzarsi a livello delle ossa lunghe o di articolazioni come le ginocchia, i polsi, le caviglie. In tal caso si parla di tubercolosi ossea, forma che colpisce prevalentemente i bambini e i giovani, e che si forma a causa del diffondersi con la circolazione sanguigna o linfatica di piccoli focolai tubercolotici polmonari.

1. Sintomi

I primi sintomi sono costituiti da dolori localizzati alle ossa colpite e tendenza all’affaticamento; man mano che l’infezione progredisce, il tessuto osseo gradualmente viene corroso e distrutto, e si formano ascessi con pus e versamenti di liquido sieroso a livello delle membrane sinoviali delle articolazioni. I danni ossei possono spontaneamente risolversi prosciugandosi e cicatrizzandosi, ma la compromissione della cartilagine fa sì che, con l’avanzare della malattia, l’articolazione si blocchi; può formarsi anche un tessuto fibroso che rende più difficile il recupero dell’articolazione stessa.

2. Terapia

Un tempestivo trattamento della tubercolosi ossea con antibiotici permette una completa guarigione, con il totale riassorbimento degli ascessi e il mantenimento della funzionalità delle articolazioni eventualmente coinvolte. In casi gravi, in cui l’estensione dell’infezione è notevole, si può ricorrere anche a uno o più interventi chirurgici, con i quali si asporta il tessuto osseo degenerato.