| 5.
|
 |
Tubercolosi ossea |
L’infezione del bacillo di Koch può localizzarsi a livello delle ossa lunghe o di articolazioni come le ginocchia, i polsi, le caviglie. In tal caso si parla di tubercolosi ossea, forma che colpisce prevalentemente i bambini e i giovani, e che si forma a causa del diffondersi con la circolazione sanguigna o linfatica di piccoli focolai tubercolotici polmonari.
| 1.
|
 |
Sintomi |
I primi sintomi sono costituiti da dolori localizzati alle ossa colpite e tendenza all’affaticamento; man mano che l’infezione progredisce, il tessuto osseo gradualmente viene corroso e distrutto, e si formano ascessi con pus e versamenti di liquido sieroso a livello delle membrane sinoviali delle articolazioni. I danni ossei possono spontaneamente risolversi prosciugandosi e cicatrizzandosi, ma la compromissione della cartilagine fa sì che, con l’avanzare della malattia, l’articolazione si blocchi; può formarsi anche un tessuto fibroso che rende più difficile il recupero dell’articolazione stessa.
| 2.
|
 |
Terapia |
Un tempestivo trattamento della tubercolosi ossea con antibiotici permette una completa guarigione, con il totale riassorbimento degli ascessi e il mantenimento della funzionalità delle articolazioni eventualmente coinvolte. In casi gravi, in cui l’estensione dell’infezione è notevole, si può ricorrere anche a uno o più interventi chirurgici, con i quali si asporta il tessuto osseo degenerato.
© 1993-2008 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati.