| Medicina preventiva | Articolo | ||||
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| 2. | Programmi basati sulla popolazione |
Storicamente le prime forme di medicina preventiva riguardavano le malattie infettive e comportavano l'adozione di misure di igiene pubblica, quali l'isolamento dei soggetti ammalati, la sepoltura dei morti e la costruzione di sistemi fognari. Un progresso fondamentale nella difesa della popolazione dall'attacco dei microrganismi patogeni coincise con la scoperta dei metodi di immunizzazione, in grado di proteggere la maggior parte dei soggetti da numerose malattie infettive.
Da qualche tempo la medicina preventiva si occupa anche della prevenzione delle malattie croniche, come il diabete e l'arteriosclerosi, e della diagnosi precoce di altre malattie. A questo scopo sono stati avviati programmi di screening, volti a identificare le persone affette, ad esempio, da ipertensione arteriosa o da cancro della mammella o del collo dell'utero.
Gli organismi responsabili dell'assistenza sanitaria pubblica hanno cercato di intervenire nella prevenzione delle malattie, imponendo, ad esempio, misure in grado di garantire una maggiore purezza dell'aria e dell'acqua, e proibendo nei prodotti alimentari l'uso di additivi risultati cancerogeni nei test sugli animali. Nei paesi sviluppati hanno anche cercato di migliorare la sicurezza nell'ambiente di lavoro, imponendo regole che riducessero i potenziali rischi e limitassero l'esposizione dei lavoratori alle sostanze chimiche e alle radiazioni nocive.