| Canzone (musica) | Articolo | ||||
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| 3. | La canzone profana nel Medioevo |
La canzone d’arte di questo periodo nacque nelle corti feudali dove si coltivava l’ideale cavalleresco (vedi Cavalleria; Letteratura cavalleresca). Tra l’XI e il XIII secolo si svilupparono vari stili di canto profano: stili monofonici composti di sola melodia non armonizzata e in cui l’accompagnamento degli strumenti si limitava a ripetere o variare la melodia cantata. Le canzoni erano rigorosamente metriche e i loro testi erano poesie d’amore.
L’epoca d’oro della canzone profana medievale si ebbe attorno al 1100 con i trovatori della Francia meridionale e della Provenza, e venne poi diffusa nella Francia del Nord dai trovieri. Loro controparti in Germania furono i Minnesänger e i Meistersinger, che vivevano e operavano nell’ambito delle corti, più tardi riuniti in corporazioni che si andarono diffondendo in quasi tutte le città. Nel tardo Medioevo si cominciarono a comporre canzoni polifoniche (con due o più parti intrecciate), soprattutto alla corte di Borgogna.