| Insetti | Articolo | ||||
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| 8. | Sviluppo |
Lo sviluppo della maggior parte degli insetti passa attraverso una serie di trasformazioni (metamorfosi) da uno stadio immaturo all’altro, che termina con la definitiva trasformazione in imago o insetto adulto. Più rare sono le specie che non compiono metamorfosi (ametaboli); ne sono un esempio i tisanuri, che presentano insetti neonati essenzialmente simili agli adulti. Gli entomologi riconoscono due forme fondamentali di metamorfosi: quella completa (olometabolia) e quella incompleta (eterometabolia).
Nel caso di metamorfosi completa, l’uovo dell’insetto si schiude per produrre una larva attiva, quale è, ad esempio, il bruco dei lepidotteri. Questa si nutre accrescendo le proprie dimensioni e compiendo un numero di mute in genere compreso tra tre e nove. Alla fine del periodo larvale l’insetto fila un bozzolo intorno al proprio corpo, oppure, come nel caso della maggior parte degli agrotidi, si costruisce una cella sotterranea nella quale trascorre lo stadio pupale. In questa fase l’insetto è quiescente e non si nutre, mentre il suo corpo, attraverso un’intensissima attività metabolica, assume gradualmente la forma di imago: cominciano a svilupparsi le ali e le altre strutture tipiche dell’insetto maturo. Quando la pupa è completamente sviluppata, esce dal bozzolo o dalla cella sotterranea, si libera dell’esoscheletro pupale ed emerge sotto forma di insetto completo. Tra gli insetti che portano a termine l’intera metamorfosi si citano i ditteri, come la mosca e la zanzara.
Nel caso di metamorfosi incompleta, l’insetto nasce già in una forma, chiamata neanide, piuttosto simile all’imago, ma priva di ali. Da questa, attraverso una serie di mute, si sviluppa la ninfa, che ha ali e apparato riproduttivo solo parzialmente sviluppati. La ninfa si trasforma quindi in imago mediante un processo graduale, che non prevede lo stadio di pupa. I diversi stadi ninfali sono separati dalle mute, durante le quali l’animale si libera dell’esoscheletro inestensibile, diventando ogni volta sempre più simile all’adulto.
Nell’ambito della metamorfosi incompleta, si parla più specificatamente di emimetabolia per le specie con larva acquatica (è questo il caso delle libellule); si parla invece di paurometabolia se larve e insetti adulti vivono nello stesso ambiente (ed è il caso delle cavallette).