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Goti

Goti Popolazione originatasi attorno al I secolo a.C. dalla fusione di tribù germaniche e scandinave. Dal primo insediamento nel bacino della Vistola, nel II secolo d.C., i goti migrarono a sud giungendo sul Mar Nero, dove si fusero con altre tribù balcaniche e iraniche, e dove stabilirono i primi contatti con i romani attraverso il commercio dell’ambra.

Nel III secolo formarono un vasto stato, dai confini instabili, tra i Carpazi e il fiume Don e si scissero in due gruppi distinti: gli ostrogoti (Ostgothen, o “goti dell’est”, detti anche greutungi, “goti splendenti”) si stabilirono a est del fiume Dnestr fino al Don; i visigoti (Westgothen, o “goti dell’ovest”, noti anche con il nome di tervingi, “goti saggi” ) si insediarono invece tra il Dnestr e i Carpazi.

Accomunati da un forte senso di parentela nonostante la scissione, nei decenni successivi compirono numerose scorrerie in Dacia, nei Balcani, in Asia Minore e in Grecia (dove conquistarono Atene nel 267-268), fino a costituire una grave minaccia per l’impero romano. Sconfitti da Claudio il Gotico (269) e poi da Aureliano (270-275), che tuttavia cedette loro la Dacia, nel 332 conclusero con Roma un foedus che per alcuni anni permise una pacifica convivenza tra le due civiltà, tanto che i goti furono la prima popolazione germanica a convertirsi al cristianesimo. Travolti dall’arrivo degli unni nel IV secolo, i goti cercarono rifugio ai confini dell’impero e resero netta e definitiva la loro distinzione in ostrogoti e visigoti.