Bohr, Niels Henrik David
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Bohr, Niels Henrik David
2. Il modello atomico

A partire dal 1913, Bohr concentrò i suoi studi sulla struttura dell’atomo, giungendo alla formulazione di un modello che tuttora spiega la maggior parte delle proprietà atomiche. La teoria, premiata nel 1922 con il premio Nobel per la fisica, trovò la sua formulazione in tre memorie successive, pubblicate tra il 1913 e il 1915.

Bohr aveva mosso i suoi studi a partire dal modello di Rutherford, secondo il quale l’atomo è costituito da un nucleo di carica positiva e di dimensioni microscopiche rispetto al volume complessivo, circondato da elettroni orbitanti. Tale modello, fondato su leggi fisiche puramente classiche, non spiegava tuttavia come fosse possibile che gli elettroni orbitassero intorno al nucleo senza dissipare energia per irraggiamento e collassare sul nucleo. Bohr superò la difficoltà applicando al suo modello l’ipotesi quantistica, già formulata da Max Planck per spiegare le emissioni del corpo nero: la sua teoria vedeva quindi gli elettroni disposti intorno al nucleo non su orbite classicamente intese, ma su orbite quantiche stabili, corrispondenti a livelli energetici ben definiti; prevedeva inoltre che l’emissione e l’assorbimento di radiazione elettromagnetica non si verificassero in modo continuo, ma esclusivamente in seguito a transizioni elettroniche tra livelli quantici diversi. Il modello trovò numerose conferme nelle misure di spettroscopia.