Mal di schiena
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Mal di schiena
4. Terapia

La terapia con cui le rachialgie vengono affrontate dipende spesso dal tipo di sintomatologia descritta dallo stesso paziente. Quasi sempre il medico prescrive radiografie, utili per esaminare la struttura ossea della colonna vertebrale ed effettuare una corretta diagnosi della causa del mal di schiena. Indagini più sofisticate, come la tomografia computerizzata (TC) o la risonanza magnetica nucleare (NMR), sono necessarie per visualizzare in modo accurato i dischi intervertebrali, nonché per determinare se si è verificato un cedimento degli stessi. Anche la tipologia dei movimenti del paziente può costituire un indizio della presenza di particolari tipi di lesioni a carico della schiena. La medicina moderna tende a preferire terapie conservative, come il riposo a letto per almeno due giorni e la somministrazione di farmaci analgesici, che alleviano il dolore, riservando la chirurgia ai casi più gravi, ad esempio quando è presente una pressione su un nervo o nel caso di pazienti affetti da forme tumorali. Possono essere, inoltre, praticati trattamenti fisioterapici, massaggi, la chiropratica, le trazioni e le manipolazioni.

La terapia migliore resta in ogni caso la prevenzione: alcune abitudini, infatti, possono determinare l'insorgenza del mal di schiena. Ad esempio, è opportuno che chi esercita un lavoro sedentario utilizzi sedili ergonomici, che consentano una corretta distribuzione del peso del corpo; passando dalla posizione eretta a quella flessa, occorre flettere sempre le ginocchia, e non abbassarsi piegando solo la schiena; bisogna flettere le ginocchia e poi estendere le gambe, nel caso in cui si voglia sollevare un grosso peso; anche l'uso di un materasso adeguato, sufficientemente rigido, può contribuire a mantenere la schiena in buona salute. La pratica di sport in cui tutto il corpo venga sollecitato, come il nuoto, permette di mantenere elastica la muscolatura della schiena e, quindi, di diminuire tensioni localizzate della colonna vertebrale. La pratica di ginnastiche dolci e di sport aerobici, abbinata a un regime alimentare corretto e a un opportuno introito di calcio, può contribuire a ridurre gli effetti dell’osteoporosi e, in generale, a rallentare l’usura del tessuto osseo dovuta all’invecchiamento.