| Trova nell'articolo | Sovranità | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Sovranità Fondamentale caratteristica politica e giuridica dello stato moderno, che consiste nell'esercizio legittimo dell'autorità suprema all'interno di una comunità politica. Da essa deriva la pretesa dello stato al controllo del territorio e della popolazione, attuato attraverso il monopolio della forza e il potere di emanare le leggi. La sovranità interna di uno stato si estende, solitamente, oltre che al territorio e a tutto ciò che su di esso si trova, allo spazio aereo, al sottosuolo e alle acque territoriali.
| 2. | Effetti della sovranità |
Al concetto di sovranità è legato quello di indipendenza e autonomia: nessun ente esterno ha il diritto di ordinare o imporre allo stato sovrano una linea di condotta sulle questioni che lo riguardano. Ciò nonostante, l'indipendenza non implica necessariamente il riconoscimento della sovranità da parte degli altri stati sovrani: per esempio la repubblica turca che occupa la parte settentrionale di Cipro è indipendente e autonoma, ma non è sovrana perché non è mai stata riconosciuta da altri stati.
Il titolare o i titolari della sovranità sono chiamati a intervenire direttamente, oppure tramite i propri rappresentanti, in importanti aree di decisione, quali le dichiarazioni di guerra contro i nemici esterni e la sospensione delle garanzie costituzionali in caso di minaccia per la pace e la sicurezza del paese.
| 3. | Indivisibilità della sovranità |
Principale caratteristica della sovranità è di essere una e indivisibile. Con questa espressione s'intende puntualizzare che, per quanto attiene a questioni riguardanti l'esistenza dello stato, non esistono altri poteri decisionali se non la sovranità stessa. Lo stato può delegare alcuni suoi poteri a enti locali o regionali, oppure a organismi di natura sovranazionale, senza tuttavia perdere la propria caratteristica sovrana. Lo stato federale, di cui gli Stati Uniti d'America rappresentano uno degli esempi più noti, riconosce il massimo di autonomia ai singoli stati della federazione in materie che non riguardano, per esempio, la politica estera e l'economia nazionale.
| 4. | La sovranità popolare |
Con l'espressione 'sovranità popolare' s'intende che il popolo è il titolare del potere politico supremo. Tale potere può essere esercitato, a seconda della decisione del popolo medesimo, in forme diverse. Ad esempio, all'art. 1 co. II, la Costituzione italiana afferma che 'la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione'. In altri termini, il popolo esercita in Italia la sovranità attraverso un sistema di democrazia indiretta.
| 5. | La dottrina della sovranità |
La concezione moderna di sovranità si è formata fra il XVI e il XVII secolo. Il primo autore a trattare con ampiezza il tema, facendone la caratteristica precipua dello stato, fu il giurista francese Jean Bodin, secondo il quale essa consisteva 'nel potere di fare e abrogare le leggi'. Thomas Hobbes sviluppò a sua volta il concetto in maniera sistematica; entrambi i pensatori puntavano al rafforzamento dell'unità dello stato contro i pericoli delle guerre civili e dei contrasti religiosi e contro le pretese di indebolire il potere sovrano avanzate dall'aristocrazia locale e dal Parlamento. Essi imposero l'idea di una sovranità una e indivisibile. La dottrina della 'sovranità del popolo' aveva invece origine medievale; riportata in auge dai pensatori protestanti tra il XVI e il XVII secolo, trovò la sua teorizzazione più compiuta nelle opere di Jean-Jacques Rousseau, divenendo in seguito il più importante fondamento della Dichiarazione d'indipendenza americana (1776) e della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino (1789).