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| 2. | Venti dominanti |
A cavallo dell'equatore si ha una zona interessata stabilmente da basse pressioni atmosferiche: la cosiddetta fascia delle calme equatoriali, compresa fra 10° di latitudine nord e 10° di latitudine sud. Entro questa fascia l'aria è molto calda e umida. A circa 30° dall'equatore, in entrambi gli emisferi, sono invece stabilmente presenti fasce di alta pressione subtropicali. L'aria in prossimità del suolo, spostandosi dalle fasce di alta pressione verso la fascia delle calme, produce gli alisei, i venti dominanti delle basse latitudini. Nell'emisfero settentrionale, il vento che spira da nord verso l'equatore viene deviato dalla rotazione terrestre così da diventare un vento di nord-est. Nell'emisfero meridionale, il vento da sud, deviato in modo analogo, diviene un vento di sud-est.
Sul lato di maggiore latitudine delle fasce di alta pressione subtropicali, in entrambi gli emisferi, le aree di bassa pressione delle medie e alte latitudini richiamano aria, originando venti che vengono deviati verso est dalla rotazione terrestre. Dato che i venti vengono identificati in base alla direzione da cui spirano, le correnti orizzontali delle medie latitudini sono classificate come venti dominanti da ovest. Essi sono fortemente condizionati da perturbazioni cicloniche e anticicloniche che ne modificano la direzione di giorno in giorno.
Le regioni più fredde, in prossimità dei poli, tendono a essere centri di alta pressione, particolarmente nell'emisfero meridionale, e i venti che soffiano da queste aree vengono deviati in venti polari provenienti da est.
Salendo in quota, i venti da ovest diventano più veloci, e si amplia la loro estensione in latitudine sia verso l'equatore, sia verso i poli. Gli alisei e i venti polari spirano quindi solo in uno strato dell’atmosfera piuttosto sottile, in diretta prossimità del suolo, mentre, a poche migliaia di metri di quota, sono sostituiti dai venti da ovest. I più forti venti da ovest si riscontrano a quote comprese fra 10 e 20 km e tendono a concentrarsi in una fascia piuttosto stretta, la cosiddetta corrente a getto, dove sono state misurate velocità del vento fino a 550 km/h.