Scisma
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Scisma
3. Lo scisma greco

La separazione tra la Chiesa orientale e quella occidentale, avvenuta intorno alla metà dell’XI secolo, fu un processo radicato nella situazione politico-culturale dell’epoca e sviluppatosi nel corso di alcuni secoli. Mentre la cultura occidentale si trasformava progressivamente, anche a causa del contatto con le popolazioni germaniche, in Oriente rimase solida la tradizione del cristianesimo ellenistico.

Benché rispettosa delle prerogative di Roma nella sua qualità di capitale dell’impero, la Chiesa di Costantinopoli, caratterizzata da una concezione collegiale dell’episcopato, cercava di opporsi ad alcune pretese giurisdizionali avanzate dai papi e vigorosamente rinnovate durante il pontificato di Leone IX e dei suoi successori. A sua volta, l’Occidente si opponeva al cesaropapismo caratteristico della Chiesa di Costantinopoli.

Quando Michele Cerulario divenne patriarca di Costantinopoli (1043), intraprese un’aspra campagna contro la Chiesa d’Occidente; sferrando inizialmente attacchi rivolti ad aspetti marginali del culto, giunse a mettere in luce alcune discrepanze dottrinali tra le due Chiese. Il patriarca accusava ad esempio i latini di aver mutato la concezione della Trinità, sostenendo che lo Spirito Santo procedesse non soltanto dal Padre ma anche dal Figlio (la controversia del Filioque).

Il cardinale Umberto di Silva Candida, inviato da Roma a Costantinopoli nel 1054, invece di mettere pace tra le fazioni scomunicò Michele Cerulario e i suoi seguaci, atto che fu interpretato in seguito come scomunica dell’intera Chiesa greca. Da parte loro, il patriarca e il suo sinodo scomunicarono la Chiesa di Roma. Eventi successivi, come il tragico saccheggio di Costantinopoli durante la quarta crociata (1204) confermarono la frattura tra le Chiese e l’impossibilità di risolverla. Solo in tempi recenti, il 7 dicembre 1965, le scomuniche reciproche vennero annullate da papa Paolo VI e dal patriarca di Costantinopoli Atenagora I, nell’ambito di uno sforzo più ampio, volto a riunire le Chiese. Vedi Chiese ortodosse.