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Giordano
1. Introduzione

Giordano (ebraico Yarden; arabo al-Urdunn), fiume del Medio Oriente, che nasce nei monti dell'Antilibano e scorre verso sud attraversando dapprima il lago di Tiberiade (o mare di Galilea), quindi segnando il confine tra Giordania e Israele per un lungo tratto, e tributando infine nel mar Morto. Il fiume scorre per gran parte in Cisgiordania. Il Giordano, celebrato dalla Bibbia in numerosi passi, è il fiume che separava il popolo d'Israele dalla terra promessa e nelle sue acque Gesù ricevette il battesimo da Giovanni Battista.

2. Descrizione fisica

Gli affluenti settentrionali del Giordano sono il Dan, il Banias e l'Hasbani. Solo il Dan è in territorio israeliano; l'Hasbani proviene dal Libano e il Banias dal territorio che Israele ha strappato alla Siria nel 1967. La lunghezza totale del Giordano è di 320 km e, con l'eccezione di brevi tratti e di piene stagionali, è di solito poco profondo, stretto e lento. Tra il lago di Tiberiade e il mar Morto, la valle del Giordano è chiamata Ghor; questa sezione è lunga circa 105 km. Il fiume, la sua valle, il lago di Tiberiade e il mar Morto sono compresi nella Rift Valley, la vasta depressione che si estende dalla Siria fino al Mozambico. Il Giordano compie un dislivello di migliaia di metri dalle sue sorgenti fino al mar Morto, che si trova 408 m sotto il livello del mare. La maggior parte del corso del fiume è sotto il livello del mare.

In una regione arida come il Medio Oriente, anche il modesto quantitativo d'acqua di un fiume quale il Giordano può essere di grande importanza. Per Israele, il Giordano costituisce la principale risorsa idrica di superficie. Il fiume alimenta il lago di Tiberiade, che fornisce metà dell'acqua dolce a tutto il paese, sia per l'uso domestico sia per l'irrigazione di zone aride, compreso il deserto del Negev. Le sorgenti di acque saline che entravano nel lago di Tiberiade facendone aumentare la salinità sono state deviate e ora immettono le loro acque a valle del lago. Le acque del fiume Yarmuk, che nasce in Siria e costituisce parte della frontiera tra Siria e Israele e tra Giordania e Israele, contribuiscono a rialimentare il flusso del Giordano a sud del lago di Tiberiade. I giordani usano le acque dello Yarmuk convogliandole in un canale di irrigazione parallelo al Giordano.

3. Importanza storico-economica

Prima del trattato di pace firmato da Israele e Giordania nel 1995, il fiume era una frontiera ostile, con sponde protette da reticolati, campi minati e sistemi elettronici di sorveglianza. L'accesso al Giordano è stato limitato, e strisce di territorio lungo entrambe le sponde sono state interdette all'attività civile; in anni recenti il miglioramento delle relazioni ha permesso di estendere l'attività agricola fino alle sponde del fiume, e la frontiera è divenuta via via sempre più pacifica. Anche durante i periodi di maggiore difficoltà i ponti tra la Cisgiordania e la Giordania sono rimasti aperti al passaggio dei palestinesi.

La crescita economica che accompagna il processo di pace sta rendendo sempre più drammatica la scarsità d'acqua. Via via che l'agricoltura palestinese si libererà dai vincoli imposti da Israele, si assisterà a una competizione sempre maggiore per assicurarsi l'accesso alle acque del Giordano. Già il prelievo di acqua dal lago di Tiberiade da parte di Israele e dal fiume Yarmuk da parte della Giordania ha contribuito a ridurre il volume e la portata del fiume. Ciò a sua volta ha fatto diminuire l'afflusso d'acqua nel mar Morto, che dipende solo dal Giordano per ripristinare la grande quantità d'acqua persa attraverso l'evaporazione. Il futuro del Giordano e il miglior uso delle sue acque saranno oggetto di intenso dibattito con il progredire del processo di pace.