Giordano
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Giordano
3. Importanza storico-economica

Prima del trattato di pace firmato da Israele e Giordania nel 1995, il fiume era una frontiera ostile, con sponde protette da reticolati, campi minati e sistemi elettronici di sorveglianza. L'accesso al Giordano è stato limitato, e strisce di territorio lungo entrambe le sponde sono state interdette all'attività civile; in anni recenti il miglioramento delle relazioni ha permesso di estendere l'attività agricola fino alle sponde del fiume, e la frontiera è divenuta via via sempre più pacifica. Anche durante i periodi di maggiore difficoltà i ponti tra la Cisgiordania e la Giordania sono rimasti aperti al passaggio dei palestinesi.

La crescita economica che accompagna il processo di pace sta rendendo sempre più drammatica la scarsità d'acqua. Via via che l'agricoltura palestinese si libererà dai vincoli imposti da Israele, si assisterà a una competizione sempre maggiore per assicurarsi l'accesso alle acque del Giordano. Già il prelievo di acqua dal lago di Tiberiade da parte di Israele e dal fiume Yarmuk da parte della Giordania ha contribuito a ridurre il volume e la portata del fiume. Ciò a sua volta ha fatto diminuire l'afflusso d'acqua nel mar Morto, che dipende solo dal Giordano per ripristinare la grande quantità d'acqua persa attraverso l'evaporazione. Il futuro del Giordano e il miglior uso delle sue acque saranno oggetto di intenso dibattito con il progredire del processo di pace.