| Pueblo | Articolo | ||||
| Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File. | |||||
| 4. | La vita attuale |
Le costruzioni odierne sono strutture solide di mattoni o pietra, a vari piani edificati su terrazze. Hanno stanze squadrate, con tetti piatti e spessi posti su livelli diversi, raggiungibili grazie a scale movibili. Quando necessario, nuove stanze vengono aggiunte alla struttura originaria, e spesso un intero villaggio vive in un unico complesso. Ogni villaggio ha una o più stanze sotterranee cerimoniali, o kivas.
La società è organizzata in clan e lignaggi; la discendenza è matrilineare e la proprietà delle case è femminile. Tra i pueblo occidentali sono venerati spiriti benevoli, o kachina, che si ritiene possiedano i danzatori mascherati che li rappresentano nelle danze rituali.
Al centro dell’economia pueblo è l’agricoltura, accompagnata dall’allevamento e spesso dall’artigianato. I campi, coltivati collettivamente, forniscono principalmente mais, fagioli, cotone, meloni, zucche e peperoncini. Generalmente, gli uomini lavorano la terra, tessono, costruiscono le case e officiano le cerimonie; le donne preparano il cibo, si occupano dei bambini, producono ceramiche e canestri, trasportano l’acqua, aiutano gli uomini nei lavori dei campi e nella costruzione delle case. Ancora molto praticati sono l’artigianato del vimini, delle ceramiche (alcune molto pregiate) e la tessitura.