Benin
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Benin
2. Territorio

Il territorio del Benin presenta una costa bassa, sabbiosa e priva di porti naturali, oltre la quale si estendono ampie lagune che accolgono le acque della maggior parte dei fiumi che attraversano il paese; poco oltre si incontra una pianura fertilissima, nota come Terre de Barre. Più a nord, dopo la palude del Lama, si estende un’altra zona assai fertile che occupa un’area corrispondente all’antico regno del Dahomey. Il resto del territorio, costituito per la maggior parte da terreni argillosi e improduttivi, comprende l’altopiano centrale (con un’altezza media di 488 m) nell’estremo lembo nordorientale, e l’aspro massiccio dell’Atakora, situato a nord-ovest.

1. Idrografia

Le regioni meridionali del paese sono attraversate dai fiumi Ouémé e Kouffo, mentre a sud-ovest il Mono segna il confine meridionale con il Togo. Nelle regioni settentrionali scorrono invece il Niger, che per un ampio tratto segna il confine con l’omonimo stato, e i suoi affluenti: il Sota, il Mékrou e l’Alibori. Le lagune di Ahémé e Nokoué, lungo la fascia costiera, fungono da estuari a quei fiumi il cui accesso al mare è bloccato dai banchi sabbiosi.

2. Clima

Il clima varia dal regime equatoriale della regione meridionale a quello secco tropicale della zona settentrionale. A sud le temperature si attestano tra i 20 °C e i 34 °C e le precipitazioni annue, concentrate specialmente nei periodi tra marzo e luglio, e tra settembre e novembre, hanno una media di 1.270 mm annui. A nord, dove si raggiungono temperature altrettanto elevate, diminuisce la piovosità che, concentrata tra maggio e settembre, raggiunge una media di 890 mm annui.

3. Flora e fauna

La fitta foresta pluviale, che un tempo caratterizzava le regioni costiere dove oggi crescono rigogliose innumerevoli palme, è quasi scomparsa, a eccezione di alcuni tratti lungo i corsi d’acqua. Nella parte centrale del paese predomina la savana arborata, mentre a nord prevale quella erbacea. La fauna include il bufalo, l’antilope, la pantera, diverse specie di scimmie, il coccodrillo e l’anatra selvatica.

4. Problemi e tutela dell’ambiente

A partire dagli anni Ottanta del Novecento i rifornimenti di acqua potabile sicura sono divenuti più accessibili, quanto meno per la popolazione insediata in aree urbane. Il 21,3% del territorio del Benin è ricoperto di foreste, malgrado il tasso di deforestazione annuale, pari all’1,95%, sia superiore rispetto alla media dei paesi africani. Il 6,7% (2004) del territorio è stato posto sotto tutela ambientale mediante l’istituzione di due parchi nazionali nell’estremo nord del paese, il Pendjari, di 266.000 ettari, e il W du Benin (così chiamato per la forma a “w” di un’ansa del Niger) di 502.000 ettari. Il bracconaggio continua a rappresentare una minaccia per gli animali selvatici. Nelle zone settentrionali del paese, i periodi di siccità hanno seriamente danneggiato l’agricoltura di sussistenza.

Il paese ha sottoscritto la Convenzione sul diritto del mare e diversi accordi internazionali sull’ambiente in materia di biodiversità, modificazioni ambientali e climatiche, desertificazione, biodiversità, specie in via d’estinzione, smaltimento di rifiuti nocivi, abolizione degli esperimenti nucleari, protezione dell’ozonosfera, eliminazione degli scarichi in mare, salvaguardia delle zone umide.