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Parto gemellare
1. Introduzione

Parto gemellare Parto plurimo, che determina la nascita di due o più piccoli. Il parto gemellare è molto comune in gran parte delle specie animali; nelle specie di grandi dimensioni, come i bovini e i cavalli, e nell'uomo, esso è assai meno frequente.

2. Gemelli monovulari e gemelli biovulari

Le nascite gemellari nell'uomo possono essere causate sia dalla fecondazione contemporanea di più cellule uovo, sia dalla fecondazione di una singola cellula uovo che successivamente va incontro a una completa divisione in due o più parti, da ciascuna delle quali si sviluppa un embrione distinto. I gemelli derivanti da cellule uovo distinte sono detti biovulari, o fraterni; essi non presentano necessariamente lo stesso sesso e hanno la stessa somiglianza famigliare che si riscontra tra fratelli e sorelle. I gemelli che derivano da una singola cellula uovo, invece, si dicono monovulari, o identici; sono sempre dello stesso sesso, si assomigliano molto e hanno impronte digitali e gruppo sanguigno uguali.

3. Frequenza dei parti gemellari

Nella specie umana la tendenza a partorire più di un figlio sembra essere ereditaria; inoltre, la probabilità che una donna abbia un parto gemellare è molto più elevata se questa ha già dato alla luce altri gemelli. I parti gemellari più comuni sono quelli di una coppia di gemelli, dei quali solo uno su quattro produce gemelli identici. I parti trigemini sono circa 87 volte più rari di quelli gemellari e i parti quadrigemellari circa 87 volte più rari di quelli trigemini. Parti pentagemellari avvengono con una frequenza di uno su 8 milioni di gravidanze. Queste cifre valgono per gravidanze spontanee: quando l'ovulazione è stata indotta da farmaci la frequenza aumenta. Il recente uso di farmaci a base di ormoni come terapia della sterilità della donna ha fatto aumentare l'incidenza di parti multipli, talvolta anche di cinque o sei figli. Parti multipli possono essere indotti artificialmente mediante l'impianto nell'utero di più cellule uovo fecondate in vitro.

Nelle gravidanze multiple il tasso di mortalità prenatale e neonatale è maggiore di quello delle gestazioni singole; il pericolo di un parto prematuro aumenta progressivamente con il numero di feti. Vedi anche Fratelli siamesi.