| Movimento per il suffragio femminile | Articolo | ||||
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| 4. | Il suffragio femminile in Italia |
Nel Lombardo-Veneto e in Toscana, prima del 1861, le donne proprietarie, escluse dalle elezioni politiche, godevano di una forma limitata di diritto di voto alle elezioni amministrative, che persero però con l’unificazione dell’Italia; negli anni seguenti furono inoltre bocciate diverse proposte di legge miranti a sancire il diritto di elettorato attivo delle donne.
Negli ultimi decenni del XIX secolo, tuttavia, il movimento per l’emancipazione della donna, grazie soprattutto ad Anna Maria Mozzoni e Anna Kuliscioff, si intrecciò strettamente a quello operaio e socialista e con il congresso delle donne indetto nel 1908 a Roma dal Consiglio nazionale delle donne nacque il suffragismo femminile italiano. Una proposta per allargare il diritto di voto alle donne, avanzata nel 1919, fu travolta insieme con le istituzioni liberali dall’avvento del fascismo. Le donne votarono per la prima volta nel 1946.