| Appennini | Articolo | ||||
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| 2. | Caratteristiche geomorfologiche |
La formazione del sistema appenninico, che risale al Cenozoico, è più recente di quella delle Alpi e il suo assestamento tettonico-orogenetico è ancora in evoluzione; la relativa giovinezza del sistema è evidenziata, tra l’altro, da numerosi rilievi vulcanici e da formazioni molto recenti.
La parte più settentrionale ha uno sviluppo da nord-ovest verso sud-est ed è formata in prevalenza da rocce argillose, marnose e arenacee, facilmente erodibili. Quella centromeridionale è caratterizzata dalla presenza di imponenti massicci calcarei che rappresentano la parte assiale e più elevata della catena. Questi dominano rilievi collinari di formazioni diverse, in larga parte argilloso-arenacee, anch’esse facilmente erodibili e di conseguenza dalle forme morbide. I due versanti della catena sono diversi: quello adriatico si distende progressivamente verso il mare; quello tirrenico è contrassegnato dalla presenza di un’anticatena, o Antiappennino, che accoglie i rilievi vulcanici già menzionati.
Il sistema appenninico non forma dunque un’unica catena compatta, ma si presenta come un fascio di dorsali parallele separate le une dalle altre da una serie di depressioni o bacini intermontani che sono le principali vie di comunicazione peninsulari nonché le aree appenniniche più popolose. La presenza di tali dorsali, benché di scarsa elevazione, rappresenta un ostacolo nelle comunicazioni transappenniniche, siano esse stradali o ferroviarie.