Sostanza tossica
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Sostanza tossica
2. Tipi di sostanze tossiche

Le sostanze tossiche prodotte da organismi viventi sono dette tossine. Le sostanze di natura chimica sono in genere classificate, in base al loro effetto, come corrosive, irritanti o narcotiche.

Le sostanze corrosive comprendono gli acidi o gli alcali forti che provocano distruzione locale dei tessuti, esternamente o internamente, e cioè 'bruciano' la pelle o il rivestimento dello stomaco. Se la vittima vomita, spesso il vomito è frammisto a sangue. I corrosivi comuni sono l'acido cloridrico o muriatico, l'acido fenico, il dicloruro di mercurio e l'ammoniaca.

Gli irritanti come arsenico, mercurio, iodio e i lassativi e le sostanze corrosive diluite agiscono direttamente sulla mucosa, provocando irritazione o infiammazione gastrointestinale, accompagnata da dolore e vomito.

Le sostanze tossiche narcotiche agiscono sul sistema nervoso centrale o su organi importanti come cuore, fegato, polmoni e reni. Queste sostanze possono provocare coma, convulsioni o delirio e comprendono alcol, oppio e derivati, belladonna, trementina, cianuro di potassio, cloroformio e stricnina.

Il sangue viene avvelenato anche dalla maggior parte dei gas tossici, i quali riducono la capacità dell'organismo di assorbire ossigeno e per questo vengono anche detti asfissianti; a questo gruppo appartiene il comune ossido di carbonio. I gas tossici possono, peraltro, anche essere corrosivi o irritanti.

In Occidente circa il 50% dei casi di avvelenamento è causato da farmaci di uso comune o da prodotti per la casa, come acido acetilsalicilico, barbiturici, insetticidi e cosmetici. Poiché i barbiturici sono disponibili senza difficoltà, gli effetti tossici causati dal loro abuso sono piuttosto frequenti. L'avvelenamento acuto può essere dovuto a sovradosaggio o a interazione con altre droghe, come l'alcol. La vittima dell'avvelenamento acuto da barbiturici può presentare agitazione e nausea, oppure può cadere in un sonno profondo, caratterizzato da respiro sempre più superficiale, seguito talvolta da coma e insufficienza cardiaca. L'avvelenamento cronico da barbiturici, causato dall'uso prolungato dei farmaci, comporta in genere irritazione gastrointestinale, inappetenza e anemia. Negli stadi avanzati di avvelenamento cronico da barbiturici la vittima può presentare confusione mentale.