| Richelieu, Armand-Jean du Plessis | Articolo | ||||
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| 4. | Lo stratega della politica estera |
Sul piano della politica estera, per limitare l'espansione del potere degli Asburgo, già insediati in Spagna e in Austria, strinse alleanze con l'Olanda e i principi tedeschi e coinvolse la Francia in una guerra contro l'Austria e la Spagna (1628-1631) mentre era in gioco la successione nel Ducato di Mantova. Nel 1631 finanziò l'attacco alla Germania condotto da Gustavo II Adolfo, re di Svezia. Tuttavia più tardi, quando partecipò alla guerra dei Trent'anni, si alleò con i protestanti tedeschi. Nel frattempo, vedendo nel potere degli ugonotti francesi una minaccia alla stabilità della monarchia, nel 1628 Richelieu cinse d'assedio La Rochelle, ultima roccaforte dei protestanti. Il documento conclusivo, detto 'grazia di Alais', confermava agli ugonotti la libertà di culto, ma distruggeva la loro forza politica e militare.
Con misure energiche ed efficaci, Richelieu riuscì a strappare il potere politico alle grandi famiglie di Francia, facendo del re un monarca assoluto e confermando il paese come la prima potenza militare d'Europa. Egli promosse le esplorazioni e la colonizzazione francese in Canada e nelle Indie; generoso mecenate, fu il fondatore dell'Académie Française.