| Albero | Articolo | ||||
| Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File. | |||||
| 1. | Introduzione |
Albero Pianta perenne caratterizzata da un fusto legnoso, che si sviluppa al di sopra del suolo in senso verticale. Le specie arboree, che a maturazione sono in genere le più alte fra tutte le specie vegetali, si differenziano da quelle a portamento arbustivo per le dimensioni maggiori e per l’unicità del fusto principale, e da quelle a portamento erbaceo per la composizione del fusto, che è quasi interamente costituito da tessuto legnoso.
L’altezza degli alberi varia dal metro alle decine di metri delle specie più grandi; in casi eccezionali, come in quello delle sequoie, gli alberi possono superare i 100 m d’altezza e i 9 m di diametro.
Le specie arboree sono comunemente suddivise in due gruppi: quelle a foglie persistenti, o sempreverdi, e quelle a foglie decidue, o caducifoglie. Le specie sempreverdi, come il pino, il cipresso e l’arancio, mantengono la chioma durante tutto l’anno e cambiano le foglie progressivamente, a rotazione. Le specie caducifoglie, come il platano, il pioppo e l’acero, perdono tutto il fogliame una volta all’anno, in genere all’approssimarsi del periodo freddo o di quello meno luminoso.
Secondo la forma delle foglie, inoltre, si distinguono gli alberi aghifogli, come le conifere, e le latifoglie, come il leccio e la quercia. La maggior parte delle aghifoglie sono sempreverdi (fa eccezione il larice); la maggior parte delle caducifoglie, invece, sono latifoglie.