Herpes
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3. Herpes zoster

Noto anche come fuoco di Sant'Antonio, herpes zoster è causato dallo stesso virus della varicella, che resta nell'organismo dopo la guarigione della malattia infantile e, in genere quando il soggetto raggiunge l'età adulta, attacca una fibra nervosa sensoriale. Sulla pelle che si trova al di sopra del percorso del nervo, qualche giorno dopo l'inizio dei disturbi si formano delle vescicole, accompagnate da dolore e intorpidimento o ipersensibilità. Successivamente le vescicole formano croste che si asciugano dopo 5-10 giorni.

La manifestazione cutanea di herpes zoster non è grave, ma il dolore causato dall'infiammazione del nervo sottostante può essere molto intenso e durare settimane; dopo la guarigione, nell'area del nervo interessato può restare una nevralgia persistente. Normalmente la terapia farmacologica a base di acyclovir allevia il dolore e la malattia scompare spontaneamente. I casi più gravi possono, tuttavia, essere trattati anche con steroidi come il cortisone. Nei casi di dolore persistente, il nervo interessato può essere bloccato tramite farmaci oppure, in casi estremi, reciso.

Nei pazienti affetti da cancro sotto terapia farmacologica, le infezioni da herpes zoster possono essere fatali. Contro questa infezione alcuni scienziati giapponesi hanno sviluppato un vaccino che hanno iniettato ai bambini in cura per la leucemia. I primi risultati sembrano indicare la sicurezza e l'efficacia del vaccino contro lo sviluppo di herpes zoster.