| Baseball | Articolo | ||||
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| 3. | Cenni storici |
Simile per certi aspetti al cricket, anche se molto più dinamico e spettacolare, il baseball deriva da un gioco tradizionale inglese per bambini, il rounders, che si diffuse negli Stati Uniti nel XVIII secolo. La prima partita a livello professionistico fu giocata nel New Jersey nel 1846. Sport olimpico, il baseball è rappresentato nel CIO (Comitato Olimpico Internazionale) dalla IBA (International Baseball Association); oltre alle Olimpiadi, le più importanti manifestazioni internazionali sono i Campionati europei e i mondiali.
Negli Stati Uniti, dove con il football, l’hockey e la pallacanestro, il baseball è uno sport nazionale, esistono due campionati, la National League e la American League, che sono tra i tornei più celebri e seguiti di tutto il mondo. Oltre agli americani, anche i cubani e i giapponesi allineano solitamente compagini molto competitive.
In Italia il baseball è stato diffuso dai corpi di spedizione statunitensi durante la seconda guerra mondiale. A partire dagli anni Sessanta ha conosciuto una certa popolarità grazie anche alle vicende di Linus e Charlie Brown, i Peanuts usciti dalla matita di Charles M. Schulz, tifosi e praticanti di questo sport. La disciplina fa capo alla FIBS (Federazione Italiana Baseball Softball), che organizza il campionato e gestisce la partecipazione delle squadre nazionali alle varie manifestazioni internazionali. Più volte vincitrice del Campionato europeo, l’Italia vanta ottimi risultati anche a livello di squadre di club: tra le squadre più blasonate si citano Rimini, Parma, Modena, Bologna, Grosseto e Nettuno.
Tra gli atleti che hanno fatto la storia del baseball mondiale si ricordano Babe Ruth e Joe Di Maggio e, per l’Italia, Gigi Cameroni. Nel corso della stagione 1998 della National League i tifosi americani si sono appassionati al testa a testa tra Mark McGwire, dei Saint Louis Cardinals, e Sammy Sosa, dei Chicago Cubs, due battitori che hanno infranto il record di fuoricampo realizzati in una stagione (61), un primato che resisteva da trentasette anni. Alla fine ebbe la meglio McGwire, che fece segnare 70 home runs contro i 66 di Sosa. Sembrava un record imbattibile, ma nel 2001 Barry Bonds dei San Francisco Giants ha portato il primato a 73 fuoricampo.