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Cristina di Svezia

Cristina di Svezia (Stoccolma 1626 - Roma 1689), regina di Svezia (1632-1654). Unica erede di Gustavo Adolfo II, succedette al padre all’età di sei anni sotto la reggenza di Axel Oxenstierna che governò fino al 1644, quando ella assunse i pieni poteri. Per tutta la durata del suo regno Cristina cercò di rafforzare il potere della Corona e di esercitare una maggiore autorità sulla nobiltà e sul Consiglio del regno. Tuttavia, la guerra dei Trent’anni aveva sprofondato la Svezia in una crisi economica che la regina non fu in grado di governare.

Donna di grande intelligenza, appassionata d’arte e di filosofia, chiamò a corte illustri intellettuali, tra cui il filosofo francese Cartesio, che visse a Stoccolma tra il 1649 e il 1650. Cristina non si sposò mai; nel 1654 si convertì al cattolicesimo e abdicò in favore del cugino Carlo X Gustavo. Si ritirò in esilio volontario, in Olanda, in Austria e poi a Roma, dove visse a Palazzo Farnese e a Palazzo Corsini. Fu sepolta in San Pietro.