| Antibiotici | Articolo | ||||
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| 3. | Tipi di antibiotici |
Gli antibiotici possono essere di vario tipo, e vengono classificati con criteri differenti.
| 1. | Classificazione in base al meccanismo d’azione |
In base al criterio più comunemente utilizzato, essi vengono suddivisi in base al meccanismo d’azione contro l’agente patogeno. Alcuni antibiotici attaccano la parete cellulare batterica; altri rompono la membrana cellulare; la maggior parte di essi inibisce la sintesi degli acidi nucleici e delle proteine, molecole essenziali per la vita della cellula del microrganismo.
| 2. | Classificazione in base alla colorazione di Gram |
Gli antibatterici vengono suddivisi anche in Gram-positivi e Gram-negativi in base alla capacità di agire, rispettivamente, su batteri Gram-positivi o Gram-negativi, ossia sui batteri che si colorano di violetto con la colorazione di Gram. Questa caratteristica batterica è determinata dal tipo di struttura della parete cellulare che, nei due tipi di batteri, è diversa.
| 3. | Classificazione in base alla struttura chimica |
Gli antibiotici possono essere anche classificati in base alla loro struttura chimica. Si possono allora distinguere:
rifamicine (che agiscono su batteri Gram-positivi e sono usate, ad esempio, nella tubercolosi);
cloramfenicolo (che agisce su batteri Gram-positivi, shigelle, salmonelle, rickettsie);
amminoglicosidi (tra cui la neomicina e la streptomicina: antibiotici a spettro ristretto che inibiscono la sintesi proteica nei bacilli Gram-negativi e negli stafilococchi. La streptomicina è il più antico amminoglicoside a essere stato scoperto ed è l’antibiotico somministrato più di frequente dopo la penicillina, usato in particolare nella cura della tubercolosi);
tetracicline (tra cui la tetraciclina e la metaciclina: antibiotici batteriostatici, che cioè inibiscono la sintesi proteica delle cellule batteriche. Sono efficaci contro ceppi di streptococchi, batteri Gram-negativi, spirochete);
macrolidi (tra cui l’eritromicina e la miocamicina, antibiotici batteriostatici ad ampio spettro, usati contro batteri Gram-positivi; essi si legano ai ribosomi batterici, inibendo la sintesi proteica. L’eritromicina è un antibiotico efficace e con scarsi effetti collaterali);
beta-lattamine (penicillina G, penicillina acidoresistente, penicilline semisintetiche, usate contro batteri Gram-positivi e Gram-negativi e ad azione battericida, dovuta alla loro capacità di inibire la formazione della parete cellulare batterica; le penicilline vengono usate nella cura di malattie quali la sifilide, la gonorrea, il tetano e la scarlattina. Altro gruppo di beta-lattamine è quello delle cefalosporine, antibiotici ad ampio spettro che interferiscono con la sintesi della parete cellulare batterica e sono, pertanto, battericide. Esse sono più efficaci delle penicilline contro i batteri Gram-negativi);
sulfamidici (composti sintetici ad ampio spettro ad azione batteriostatica, usati contro batteri Gram-positivi e Gram-negativi).