| Crostacei | Articolo | ||||
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| 3. | Riproduzione e ciclo vitale |
Nei crostacei la riproduzione è principalmente sessuata; l’unico tipo di riproduzione asessuata, comunque rara, è la partenogenesi (sviluppo di individui da uova non fecondate). Di solito i sessi sono separati; alcuni crostacei parassiti e molti cirripedi, tuttavia, sono ermafroditi simultanei (ossia, maschio e femmina allo stesso tempo); ciò aumenta il numero dei partner possibili e, in casi di difficoltà, consente anche l’autofecondazione. Un certo numero di crostacei, inoltre, è capace di cambiare sesso nel corso del proprio ciclo vitale (vedi Paguro). Molti crostacei esibiscono elaborati rituali di corteggiamento e in alcuni casi i maschi combattono per assicurarsi l’accesso alle femmine.
Nei crostacei marini le forme giovanili attraversano in genere uno o più stadi larvali completamente diversi dagli adulti, nella maggior parte dei casi del genere Nauplius. I crostacei d’acqua dolce e quelli terrestri non hanno stadio larvale, salvo quelli che tornano in mare per deporre le uova. Dopo la fecondazione le uova vengono generalmente accudite dalla femmina finché non hanno raggiunto la condizione larvale e postlarvale; in altri casi le cure parentali sono scarse. Alcune specie vivono in coppie, altre sono gregarie, ma non formano mai società bene organizzate. Il ciclo vitale dei crostacei più piccoli si esaurisce in alcuni giorni, mentre quelli più grossi vivono anche decenni.