Lingua francese
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Lingua francese
4. Il francese medievale

Nei secoli XII e XIII la lingua d’oïl divenne popolare in tutta Europa, seguendo le fortune del regno di Francia e delle sue dinastie. Lingua della corte angioina di Napoli e diffusa anche in Inghilterra, nei due secoli che seguirono la conquista normanna del 1066 il francese rivaleggiò fortemente con l’inglese come lingua parlata, quasi soppiantandolo come lingua letteraria (vedi Lingua anglonormanna).

Nel Medioevo gli scambi culturali favoriti dalle crociate fecero sì che un certo numero di parole arabe entrasse a far parte della lingua francese, come di altre lingue europee, sia per il prestigio di cui la scienza araba godeva nel mondo della cultura, sia perché i crociati di ritorno dalla Terra Santa avevano portato con sé in patria nuove espressioni. Tra le parole di derivazione araba entrate a far parte del francese vi sono chiffre (“numero, cifra”), cimetière (“cimitero”), girafe (“giraffa”), épinard (“spinacio”).

I secoli XIV e XV, funestati dalla guerra dei Cent’anni tra Francia e Inghilterra, diedero nuovo vigore al nazionalismo francese e favorirono l’accettazione della lingua di corte come standard linguistico nazionale. Affermatosi come lingua letteraria e di corte, secondo quanto stabiliva l’ordinanza di Villers-Cotterts del 1539, emessa dal re Francesco I, il francese parlato nell’Ile de France, e specialmente a Parigi, divenne la lingua ufficiale di tutto il regno.