| Shock | Articolo | ||||
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| 1. | Introduzione |
Shock Stato di insufficienza del sistema circolatorio, con riduzione del flusso di sangue ai tessuti periferici. Può essere di diversi tipi: cardiogeno, cioè causato dal cuore, se conseguente all'incapacità di questo organo di pompare un volume adeguato di sangue alla pressione sufficiente per la normale irrorazione degli organi principali; ipovolemico, se conseguente a una riduzione del volume sanguigno all'interno dei vasi; vasomotorio, se conseguente a un fenomeno di vasodilatazione periferica, ossia di dilatazione delle arteriole; anafilattico, se conseguente a una grave reazione anafilattica del sistema immunitario.
Lo shock cardiogeno può essere conseguente a infarto miocardico o embolia. Lo shock ipovolemico può essere dovuto a lesioni, ustioni, emorragie, importanti interventi chirurgici, eccessiva perdita di acqua ed elettroliti dall'apparato digerente (a causa di episodi prolungati di diarrea e vomito), dai reni (eccessiva produzione di urina, ad esempio per uso di farmaci diuretici o squilibri ormonali) o dalla pelle (eccessiva sudorazione). Lo shock vasomotorio può essere conseguente a un'improvvisa infezione (vedi Setticemia), a un avvelenamento, a una reazione di tipo allergico oppure a collasso neurologico. Lo shock anafilattico può essere conseguente a una nuova esposizione a un antigene di un individuo il cui sistema immunitario è già sensibilizzato a quell'antigene da precedenti contatti con lo stesso (condizione denominata anafilassi), il che scatena una grave crisi allergica anche se la quantità di antigene è minima.