| Trova nell'articolo | Castello | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Castello Nell’Europa medievale, residenza fortificata di un signore feudale; il termine, derivato dal latino castellum ('piccolo accampamento fortificato'), indica anche il palazzo di un monarca e dei membri della corte, o la dimora di campagna di un nobile signore aristocratico, tra XVI e XVIII secolo.
| 2. | Il castello medievale |
In un periodo storico segnato da estrema instabilità politica e continue guerre, i castelli rispondevano principalmente allo scopo di proteggere i loro abitanti dagli attacchi militari dei nemici: dovevano perciò presentare una struttura architettonica massiccia, in grado di resistere a prolungati assedi. Secondariamente, essi assolvevano anche ad altre funzioni: potevano ospitare una prigione, custodire in una stanza segreta il tesoro del signore, essere dotati di un buon arsenale con macchine da guerra, avere ambienti destinati alle funzioni amministrative.
Spesso erano costruiti al margine di dirupi inespugnabili, da cui dominavano i territori circostanti, o sull'ansa di un fiume, dove la conformazione orografica offriva una difesa naturale. Un esempio di castello costruito in una posizione strategica è Château Gaillard (XII secolo), eretto da Riccardo I Cuor di Leone a Les Andelys, in Francia, situato su un'altura a picco sulla Senna.
Il castello medievale si andò arricchendo nel tempo di elementi via via sempre più conformi alla sua funzione sia difensiva sia abitativa.
| 1. | Il terrapieno e le mura |
I castelli più antichi, eretti in epoca tardoromana, consistevano in una struttura in legno eretta su un'altura naturale o su un terrapieno; il più delle volte il complesso era inoltre circondato da una trincea.
A partire dal X secolo furono costruite intorno ai castelli palizzate e mura, che divennero nel tempo sempre più spesse; la sommità della cinta muraria si andò articolando in apparati a sporgere, con parapetti a merli e feritoie, dai quali i soldati potevano scagliare sul nemico lance, frecce e munizioni di vario tipo. Agli angoli vennero inoltre eretti bastioni, massicce strutture poligonali con possenti muraglie a scarpata.
| 2. | Il torrione o mastio |
I normanni diedero forte impulso allo sviluppo dell’architettura militare: a loro si deve l’introduzione del cuore difensivo del castello, il torrione al centro della corte, detto anche mastio, o maschio, o dongione. Questa grossa torre fortificata – di altezza solitamente compresa tra i 12 e i 15 metri, dotata di mura molto spesse e finestre di piccole dimensioni – era destinata a ospitare e proteggere gli abitanti del castello qualora gli assalitori fossero riusciti ad aprirsi un varco nelle mura esterne: le scorte alimentari e le munizioni ivi conservate avrebbero permesso la loro sopravvivenza per molti giorni. Un esempio di torrione normanno è offerto dalla White Tower all'interno della Torre di Londra (1076 ca.). Inizialmente a pianta rettangolare, i torrioni assunsero presto una forma circolare, più robusta. All'interno si trovavano appartamenti privati e locali amministrativi; nel corso del XIII secolo tali ambienti furono spostati in altri edifici affacciati sulla corte, mentre i torrioni diventarono più piccoli e massicci.
| 3. | I fossati |
Le trincee, scavate tutt’attorno ai castelli più antichi, vennero gradatamente sostituite da ampi e profondi fossati, asciutti o riempiti d'acqua. Un ponte levatoio, che poteva essere alzato o abbassato dall'interno del castello, permetteva di superare il fossato con facilità. La porta nelle mura, al di là del ponte, era difesa da una saracinesca di legno rinforzata da travi di ferro, che poteva essere alzata verticalmente in un apposito alloggiamento ricavato nel muro sovrastante.
| 4. | Castelli medievali italiani |
La penisola italiana è particolarmente ricca di castelli medievali: basti citare, a titolo d’esempio, i castelli di Verrès (XIV secolo) e di Fénis (XI secolo), in Valle d'Aosta; il castello di Ivrea, fatto edificare, a partire dal 1358, da Amedeo VI di Savoia; il castello del Buonconsiglio a Trento, composto di due costruzioni, delle quali la più antica, quella del Castelvecchio, risale al XIII secolo.
Di estrema importanza sono inoltre i castelli pugliesi edificati da Federico II, a Bari, Lucera e Gioia del Colle e, soprattutto, il bellissimo Castel del Monte, a pianta ottagonale, fatto erigere dall'imperatore tra il 1240 e il 1250, nelle vicinanze di Andria, sulle colline delle Murge.
Vanno infine ricordati i castelli della Pianura Padana, tra cui quelli di Pavia, Belgioioso, Angera, Fontanellato e Roccabianca (questi ultimi parzialmente ricostruiti in età moderna).
| 3. | Il castello rinascimentale e barocco |
Nel corso del XVI secolo la funzione e, di conseguenza, la struttura e l’aspetto del castello subirono radicali modificazioni, che decretarono di fatto la fine di questa tipologia edilizia e militare. I castelli medievali dovevano resistere agli arieti e ai proiettili gettati dalle catapulte e proteggere gli abitanti dalle frecce lanciate da archi e balestre. Lo sviluppo dell'artiglieria e l'uso della polvere da sparo posero fine alla loro inespugnabilità e quindi resero sostanzialmente inutili le opere di fortificazione.
Il castello divenne allora principalmente una residenza nobiliare, costruita seguendo gli stili dominanti nell'architettura civile, ma conservando talvolta, seppure con funzione puramente simbolica, alcuni elementi della tipologia antica, come il fossato e le torri (esempi notevoli di questo tipo di costruzione sono i castelli della Loira).
Durante il XVII secolo, tuttavia, anche questi aspetti tesero a scomparire, lasciando il posto a eleganti palazzi di campagna, destinati agli svaghi (feste, caccia) o adibiti a edifici di rappresentanza. La sempre maggiore preoccupazione di prestigio trasformò le sobrie strutture architettoniche degli anni Venti e Trenta (come il primo palazzo costruito a Versailles per Luigi XIII nel 1624, o il castello di Balleroy, eretto da François Mansart tra 1625 e 1630) in dimore via via più sontuose, di cui sono insigni esempi la reggia di Versailles e il castello di Vaux-le-Vicomte, in Francia.
Dal XVIII secolo, e definitivamente dopo la Rivoluzione francese, il castello perse il carattere di sede del potere reale e nobiliare, assumendo il semplice significato di grande e ricca dimora rurale. Sporadiche riprese dello stile medievale si ebbero solo nella seconda metà del XIX secolo, con il revival neogotico (castello di Neuschwanstein, in Baviera).