| Lepidotteri | Articolo | ||||
| Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File. | |||||
| 2. | Caratteristiche fisiche |
Le dimensioni dei lepidotteri variano sensibilmente da specie a specie. Le farfalle più grandi, appartenenti al genere Troides, vantano un'apertura alare di circa 25 cm, mentre quelle più piccole superano a malapena il centimetro. Tra le falene, quelle di dimensioni maggiori appartengono al genere asiatico Attacus e possono superare i 30 cm di apertura alare; le più piccole (Microlepidoptera) sono ampie solo qualche millimetro.
Tutti i lepidotteri possiedono due paia di ali membranose fittamente ricoperte di squamette embricate (parzialmente sovrapposte l’una all’altra), che altro non sono se non peli modificati e appiattiti. In genere nelle farfalle sono vivacemente colorate e, in posizione di riposo, vengono portate chiuse, l’una accostata all’altra al di sopra del dorso; nelle falene hanno più spesso colorazioni neutre e vengono tenute aperte anche in posizione di riposo. Un’altra caratteristica che distingue le farfalle dalle falene è la forma delle antenne: sottili e clavate (con estremità superiore ispessita e arrotondata) quelle delle farfalle, pettinate (con ramificazioni simili ai denti di un pettine) quelle delle falene.
L’apparato boccale degli adulti è costituito da una lunga proboscide detta spiritromba che permette di succhiare il nettare dei fiori. Allo stadio larvale, invece, l’apparato boccale è di tipo masticatore, e la dieta tipicamente erbivora. Le larve hanno un corpo cilindrico piuttosto elastico, occhi semplici, apparato boccale masticatore, tre paia di veri arti toracici e, in genere, cinque paia di arti spuri addominali, che permettono di mettere in atto la tipica locomozione a compasso dei bruchi. Negli adulti gli occhi sono composti.