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Bilancia di torsione

Bilancia di torsione Strumento per la misura di forze elettriche, magnetiche o gravitazionali di piccola intensità, che sfrutta l'effetto del momento torcente (vedi Torsione) da esse esercitato. Originariamente progettata dal geologo britannico John Mitchell e migliorata dal chimico e fisico britannico Henry Cavendish, la bilancia di torsione fu riadattata dal fisico francese Charles-Augustin de Coulomb, che se ne servì per studiare l'attrazione elettrica e magnetica (vedi Elettricità; Magnetismo).

La bilancia di torsione è costituita da due sferette, ognuna avente massa di 1 g, attaccate alle estremità di un'asta orizzontale sospesa al centro a un sottile filo o, negli esperimenti più recenti, a una fibra al quarzo. Se ad esempio si sistemano due sfere di piombo più grandi in prossimità delle sferette, ma su lati opposti, le masse più piccole verranno attratte da quelle più grandi, provocando la torsione del filo o della fibra. L'entità della torsione viene misurata indirettamente valutando l'angolo di deviazione di un raggio luminoso riflesso dall'asta su una scala graduata, e ciò permette di determinare l'intensità della forza gravitazionale che si esercita tra le due masse di diverse dimensioni (vedi Gravitazione;). Negli esperimenti elettrici, al posto delle piccole masse si usano conduttori carichi e analogamente, per lo studio degli effetti magnetici, si usano due magneti.