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Romolo Augustolo

Romolo Augustolo (461 ca. - dopo il 476), imperatore romano d'Occidente (475-476). Nel vuoto di potere creatosi in un impero ormai devastato dalle invasioni barbariche, si collocò anche la proclamazione a imperatore d’Occidente di Romolo Augustolo, che, considerato un usurpatore, non fu mai riconosciuto dall’imperatore d’Oriente Zenone. Fu infatti il padre Oreste, uno dei generali di Attila, a deporre Giulio Nepote (che regnò dal 474 al 475) per innalzare Romolo al trono imperiale.

Chiamato Augustulus (“Augusto da poco”) in senso spregiativo, data la giovane età e le scarse capacità politiche, Romolo di fatto non governò mai: il potere fu gestito dal padre a suo nome per circa un anno, fino a quando le truppe germaniche che lo avevano sostenuto, guidate dal loro capo Odoacre, si ribellarono. Oreste venne ucciso, ma il figlio fu risparmiato ed esiliato in una villa vicino a Napoli. La deposizione di Romolo Augustolo, avvenuta il 23 agosto del 476, cui seguì la proclamazione di Odoacre a re d’Italia, segnò la fine dell’impero romano d’Occidente.