| Trova nell'articolo | Asma bronchiale | Articolo |
| 1. | Introduzione |
Asma bronchiale Malattia respiratoria caratterizzata da una forte difficoltà di respirazione, dovuta all'azione di diversi fattori, quali uno stato di costrizione della muscolatura dei bronchi e un aumento della secrezione di muco nella loro parte interna. Il nome della malattia proviene dal greco asthma, 'affanno'. Le principali cause dell'asma sono due: la presenza di infezioni a livello delle vie respiratorie (naso, bronchi, polmoni); l'instaurarsi di reazioni allergiche.
| 2. | Sintomi |
L'asma causata da allergie è certamente la più diffusa. In questo caso, l'individuo presenta un'aumentata reattività delle vie respiratorie a stimoli esterni quali, ad esempio, inquinanti atmosferici, allergeni come il polline e il pelo di animali, alcuni farmaci, coloranti e conservanti alimentari (vedi Additivi). Un attacco tipico, che spesso si verifica di notte, inizia con tosse, sibili e dispnea (ossia l'alterazione del ritmo respiratorio); alcuni soggetti possono, tuttavia, accusare come unico sintomo una tosse secca e insistente. Spesso i pazienti accusano una sensazione di costrizione al torace e di soffocamento, e possono presentare un colorito cianotico (cioè bluastro). La frequenza e la gravità delle manifestazioni dell'asma, comunque, variano notevolmente da individuo a individuo: il paziente che si trovi in un particolare stato di affaticamento o di stress, va incontro ad attacchi più frequenti e più intensi. Se non vengono trattati, gli attacchi possono durare anche alcune ore, fino a quando la tosse diventa umida ed espelle grandi quantità di muco. Gli attacchi possono ripresentarsi dopo poche ore o giorni, oppure possono restare assenti per mesi o addirittura anni.
Lo stato asmatico, cioè un attacco prolungato che persiste nonostante la terapia farmacologica, è una forma particolarmente grave e talvolta fatale della malattia, che necessita di ricovero in ospedale. L'asma che si manifesta in età infantile può in alcuni casi scomparire con il raggiungimento dell'età adulta; in particolare, alcune forme di asma da allergia, come quelle dovuta agli acari, possono notevolmente regredire.
| 3. | Terapia |
Gli attacchi di asma possono essere trattati o prevenuti da diversi tipi di farmaci. L'inalazione di farmaci broncodilatatori, quali il salbutamolo, salmeterolo e formeterolo, è il primo trattamento cui di solito si ricorre: esso può dare sollievo entro pochi minuti. Gli attacchi gravi che non rispondono a questi farmaci possono invece richiedere la terapia con i corticosteroidi. Fra i composti in grado di prevenire i sintomi dell'asma vi sono la teofillina, in genere sotto forma di compresse, e il cromoglicato sodico, che viene inalato.
Nel caso in cui l'asma sia scatenata da processi infettivi in atto, si rende necessaria la somministrazione di antibiotici. Quando l'asma è associata ad allergia, è opportuno evitare di venire a contatto con la sostanza che agisce da allergene, come ad esempio peli o piume di animali, pollini o parti di vegetali. Ciò non è, tuttavia, sempre facile: se, infatti, può essere semplice non toccare i cuscini di piuma e gli animali domestici, è senza dubbio più problematico evitare il contatto con polvere, muffe e pollini. I test cutanei possono identificare gli allergeni responsabili; periodiche iniezioni desensibilizzanti di piccole quantità di queste sostanze, eseguite per molti anni, possono diminuire l'intensità dei fenomeni allergici e, di conseguenza, l'insorgenza degli attacchi di asma. Come terapia ausiliaria dell'asma, il paziente può effettuare esercizi respiratori, sotto il controllo di un fisioterapista.
| 4. | Epidemiologia |
Recenti studi indicano che l'asma è una patologia in costante diffusione in tutti i paesi industrializzati. Tale fenomeno si spiega considerando che in questi paesi vi sono diverse fonti di inquinamento, come i fumi delle combustioni industriali, degli autoveicoli e degli impianti di riscaldamento, le esalazioni di sostanze chimiche da vernici e da numerosi materiali presenti nelle case e nei luoghi di lavoro. Gli agenti inquinanti agiscono sull'organismo sia innescando processi infiammatori delle vie respiratorie, che diventano così più sensibili alle infezioni, sia stimolando la produzione di immunoglobuline IgE, ossia di una particolare classe di anticorpi coinvolti nelle reazioni allergiche. L'inquinamento, dunque, agisce sulle due principali cause dell'asma. Il numero degli individui che in Italia soffrono di asma, allergica e non, viene stimato intorno ai quattro milioni e mezzo. Vedi anche Raffreddore da fieno; Intolleranze alimentari.