Jung, Carl Gustav
Per stampare le informazioni, scegliere Stampa dal menu File.
Jung, Carl Gustav
2. La psicologia analitica

Con la pubblicazione di Trasformazioni e simboli della libido (1912) e Psicologia dell'inconscio (1917) Jung dichiarò la propria autonomia dalla concezione di Freud sulla libido, illustrando il parallelismo esistente tra gli antichi miti e le fantasie psicotiche, e spiegando la motivazione umana nei termini di una più generale energia creativa.

La libido, secondo Jung, non coincide con la sessualità, né è da intendersi come una forza psichica o istintuale specifica, ma come un fenomeno energetico, che equivale ad ogni desiderio o impulso non inibito da istanze morali o altro. La libido rappresenta il valore energetico, l’intensità dei fenomeni psichici, e può quindi assumere forme diverse e trasferirsi in qualsiasi attività. L’energia cambia forma grazie al simbolo: se ad esempio un aspetto istintuale, come la sessualità, viene inibito, l’energia si trasferisce, attivando la funzione di un’altra sfera della psiche.

Nel 1914 Jung lasciò la presidenza della Società psicoanalitica internazionale e fondò un nuovo movimento, chiamato 'psicologia analitica'. Nei successivi cinquant'anni, sviluppò la sua teoria, approfondendo la conoscenza della mitologia, della storia e di nuove culture, anche attraverso viaggi compiuti negli Stati Uniti (Arizona e Nuovo Messico), in India e in Kenya.