| Jung, Carl Gustav | Articolo | ||||
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| 3. | I tipi psicologici |
Nel 1921 Jung pubblicò una delle sue opere più importanti, Tipi psicologici, in cui trattò la relazione tra conscio e inconscio e propose l'ormai famosa distinzione fra tipi di personalità (estroversa e introversa). In quest’opera Jung non tratta dei contenuti della psiche ma di come essi si muovono, cioè dell’orientamento generale dell’energia psichica.
Nel tipo estroverso la libido si muove principalmente verso l’oggetto esterno; nel tipo introverso la libido si rivolge verso i fattori soggettivi interni. Oltre a questi due atteggiamenti basilari Jung individua quattro funzioni fondamentali, definite come operazioni psichiche che rimangono sempre uguali a se stesse. Queste funzioni sono il pensiero, il sentimento, l’intuizione e la sensazione (intesa come attività percettiva). Poiché non è possibile, per le condizioni ambientali, che qualcuno sviluppi nello stesso modo tutte le sue funzioni, nascono i tipi psicologici, che possono essere definiti come modelli dell’atteggiamento generale della psiche, espressi nella personalità individuale.