Jung, Carl Gustav
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Jung, Carl Gustav
4. L’archetipo

Successivamente, Jung differenziò l'inconscio personale, costituito da sentimenti e pensieri rimossi nel corso della vita dell'individuo, dall'inconscio collettivo, formato da contenuti appartenenti al patrimonio psichico ereditario dell’umanità. Gli elementi che costituiscono l’inconscio collettivo sono gli istinti e gli archetipi. Gli istinti sono impulsi diretti a realizzare comportamenti specificamente umani; gli archetipi sono immagini universali e primordiali, che rappresentano modi ereditari e istintivi di avere emozioni e rappresentazioni tramite i simboli. Gli archetipi sono in rapporto con gli istinti, ma non identificati con essi, e sono inaccessibili alla coscienza, che può entrare in contatto con essi solo parzialmente, attraverso il simbolo. In ogni genere di manifestazione psichica – sogni, sintomi nevrotici, visioni, arte, fantasia, prodotti dell’immaginazione libera – compaiono i simboli, manifestazioni archetipiche percepite dalla coscienza; la funzione simbolica di quest’ultima è di fondamentale importanza nel processo di trasformazione dell’energia psichica e ai fini della terapia.