Jung, Carl Gustav
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Jung, Carl Gustav
5. L’approccio terapeutico

Obiettivo della terapia è riconciliare le forze opposte all'interno della psiche. Per Jung l’attività dell’inconscio è collegata alla coscienza e ha una funzione compensatrice. La causa essenziale delle nevrosi consiste in un allontanamento dall’istinto, in una separazione della coscienza dai suoi fondamenti psichici, cioè dai contenuti dell’inconscio collettivo. In questa prospettiva Jung attribuisce al simbolo la funzione di mediare tra gli opposti, tra conscio e inconscio, in quanto esso ripropone alla coscienza l’altro lato della vita, cioè aspetti rimasti nell’inconscio perché svalutati o non riconosciuti affatto. Il simbolo, se almeno parzialmente compreso, offre all’individuo la possibilità di superare il conflitto psicologico e di ristabilire l’equilibrio, grazie a un nuovo atteggiamento e a un ampliamento dell’orizzonte della coscienza. Il simbolo opera sulla coscienza indicando nuove vie di soluzione adatte alla personalità dell’individuo. Jung definì questa funzione come trascendente, in quanto supera, trascende il conflitto e la considerò l’espressione della tendenza innata della psiche all’autoguarigione.

Jung scrisse numerose opere, in particolare sul metodo analitico e sulle relazioni tra psicoterapia e credenze religiose; tra queste si ricordano: Il problema dell'inconscio nella psicologia moderna (1931), Psicologia e alchimia (1943), Psicologia ed educazione (1946), La simbolica dello spirito (1948).