Trova nell'articolo Magia

Per trovare nell'articolo una parola, un nome o un argomento specifici, selezionare nel proprio browser Internet l'opzione per effettuare una ricerca nella pagina. In Internet Explorer questa opzione si trova nel menu Modifica.

Poiché viene effettuata la ricerca di una corrispondenza esatta per la parola o le parole digitate, se non si ottengono risultati soddisfacenti controllare l'ortografia delle parole digitate o individuare una parola chiave relativa all'argomento.

Magia
1. Introduzione

Magia Termine in uso dal IV secolo a.C. e derivato dal nome degli antichi sacerdoti persiani, i magi, che praticavano forme di divinazione ed esorcismo ispirate alla tradizione zoroastriana. Una sua definizione univoca e una spiegazione della diffusione geografica e della costante presenza nella storia del fenomeno sono abbastanza ardue, perché bisognerebbe considerare le strette relazioni che la magia ha intrattenuto con la religione, con la filosofia, con la scienza. Un'ulteriore difficoltà risiede nel fatto che i fenomeni che vengono ricondotti sotto l'etichetta di magia, sono magici soltanto per chi li osserva dall'esterno, e non nella cultura in cui sono inseriti. Tuttavia, si può definire la magia come l'insieme di pratiche (tra cui la divinazione, l'alchimia, l'occultismo, lo spiritismo, la stregoneria) rivolte a influenzare il corso degli eventi o ad acquisire conoscenza. La magia pertanto non sarebbe una semplice tappa dell'evoluzione del pensiero umano (scientifico o religioso o filosofico), né una pseudoscienza, ma una visione del mondo: quindi un sistema, riuscito o meno, di organizzazione della realtà.

2. Le pratiche magiche

Credenze e pratiche magiche esistevano fin dall'antichità nella maggior parte delle culture e in molte permangono tuttora in varie forme, tra cui la predizione del futuro, la comunicazione con i morti, l'astrologia e la credenza nei numeri fortunati e nel malocchio.

Nelle società meno avanzate, la magia è alla base di ogni conoscenza o pratica medica e scientifica, ma anche la chimica, la fisica, l'astronomia moderne traggono la loro origine da tradizioni originariamente magiche quali, rispettivamente, l'alchimia medievale e l'astrologia.

Convenzionalmente si distingue la magia tra una magia bianca, benefica, e una magia nera, malefica, anche se il confine è sfumato: la magia bianca è utilizzata per guarire o respingere gli effetti della magia nera; quella nera è invocata per arrecare danno agli altri, o addirittura per uccidere.

Le pratiche magiche possono essere raggruppate in quattro categorie. Nella cosiddetta magia simpatetica, l'effetto è perseguito tramite la rappresentazione simbolica dell'atto desiderato e l'uso di oggetti associati. Ad esempio, si colpisce un nemico menzionandone il nome in una formula magica, bruciandone unghie o capelli, o trafiggendone l'immagine. Allo stesso modo, si acquisiscono le forze o capacità di un animale utilizzando utensili fabbricati con i suoi resti o mangiandolo, concezione, quest'ultima, sulla quale secondo alcuni si fonderebbe il cannibalismo. Nella divinazione, invece, la conoscenza segreta è acquisita grazie ai presagi (interpretazione di vaticini o prodigi), all'estrazione a sorte, all'astrologia (interpretazione delle posizioni e congiunzioni astrali) e alle espressioni verbali di persone quali oracoli o medium in stato di trance. Alla terza forma di pratica magica, la taumaturgia o capacità di operare miracoli, appartengono l'alchimia e la stregoneria. Quarta forma di magia è l'incantesimo, che agisce tramite la ripetizione di formule magiche o di versi contenenti i nomi di esseri sovrannaturali o delle persone da aiutare o colpire. Di solito i riti magici sono una combinazione di queste diverse forme.