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Introduzione |
Magia Termine in uso dal IV secolo a.C. e derivato dal nome degli antichi sacerdoti persiani, i magi, che praticavano forme di divinazione ed esorcismo ispirate alla tradizione zoroastriana. Una sua definizione univoca e una spiegazione della diffusione geografica e della costante presenza nella storia del fenomeno sono abbastanza ardue, perché bisognerebbe considerare le strette relazioni che la magia ha intrattenuto con la religione, con la filosofia, con la scienza. Un'ulteriore difficoltà risiede nel fatto che i fenomeni che vengono ricondotti sotto l'etichetta di magia, sono magici soltanto per chi li osserva dall'esterno, e non nella cultura in cui sono inseriti. Tuttavia, si può definire la magia come l'insieme di pratiche (tra cui la divinazione, l'alchimia, l'occultismo, lo spiritismo, la stregoneria) rivolte a influenzare il corso degli eventi o ad acquisire conoscenza. La magia pertanto non sarebbe una semplice tappa dell'evoluzione del pensiero umano (scientifico o religioso o filosofico), né una pseudoscienza, ma una visione del mondo: quindi un sistema, riuscito o meno, di organizzazione della realtà.
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