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Chiese paleocristiane |
I primi luoghi di riunione dei cristiani erano case private, trasformate in luoghi di culto e denominate titulae. Dopo la legittimazione del cristianesimo con l'editto di Costantino (313) si ebbe una larga diffusione di basiliche e di chiese a pianta centrale, molte delle quali inglobavano edifici preesistenti (templi pagani e costruzioni civili) o ne sfruttavano i muri. La basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme fu edificata nel punto in cui secondo la tradizione fu sepolto Gesù; consiste in una struttura circolare dotata di cupola, fusa con una vicina chiesa a impianto basilicale. La basilica di San Pietro, a Roma, fu costruita nel luogo dove si crede fosse la tomba del santo; la basilica originaria, sostituita da quella attuale nel corso del Rinascimento e del periodo barocco, era di vaste proporzioni e presentava una pianta a croce latina dotata di transetto. Lo schema a pianta centrale sormontato da una cupola persistette nell'Oriente bizantino e slavo, dove le chiese medievali, di piccole dimensioni, erano spesso erette con cinque cupole disposte a croce greca (vedi Arte bizantina).
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