| Vaiolo | Articolo | ||||
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| 2. | Sintomi |
Dopo un'incubazione di 10-12 giorni, in cui la malattia è asintomatica, la prima fase del vaiolo è caratterizzata da febbre alta e prostrazione (stadio invasivo), seguite dopo 3-4 giorni dalla comparsa di un’eruzione cutanea (rash cutaneo), localizzata soprattutto sul viso, sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi (stadio eruttivo). Nei successivi 6-10 giorni si verifica l’abbassamento della febbre, mentre l'eruzione progredisce con la comparsa di vesciche. Il rialzo della temperatura corporea segna il passaggio al secondo stadio della malattia, durante il quale le pustole divengono infette a causa della colonizzazione batterica (stadio suppurativo), la cute tende a formare edemi e le condizioni generali del paziente peggiorano notevolmente. L’essiccazione delle vesciche porta alla formazione di croste il cui distacco lascia cicatrici indelebili. Il decesso da vaiolo è dovuto a complicanze polmonari, cardiache e cerebrali.
La trasmissione avviene sia in modo diretto, cioè da individuo malato (contagioso dal terzo giorno dell’esordio della malattia al termine della fase eruttiva) a individuo sano; sia in modo indiretto, ovvero mediante il contatto con indumenti dei pazienti o tramite vettori come gli insetti. Il contagio avviene principalmente per le vie respiratoria e digerente, e anche per contatto cutaneo.