| Fegato | Articolo | ||||
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| 2. | Anatomia |
Il fegato ha una forma grossolanamente triangolare, di colore rosso scuro e suddiviso in lobi visibili a occhio nudo. È protetto dalla membrana del peritoneo e da una capsula di tessuto connettivo. A livello microscopico, il fegato appare costituito da numerose subunità, i lobuli, che formano il parenchima dell’organo, sostenuto da una trama (stroma) di lamine connettivali che si infiltrano nella massa del tessuto epatico dalla capsula che lo riveste. I lobuli sono tra loro separati da zone dette spazi portali. In ciascun lobulo si riconoscono colonne di cellule epatiche (epatociti). Alcune colonne delimitano i canalicoli biliari, in cui si raccoglie la bile secreta dagli stessi epatociti; i canalicoli confluiscono formando dotti sempre più grandi, che terminano nel dotto epatico comune. Insieme al dotto proveniente dalla colecisti (dotto cistico), il dotto epatico comune forma il dotto coledoco che sbocca nell’intestino tenue, a livello del duodeno.
A differenza degli altri organi, il fegato ha due fonti di irrorazione sanguigna: l'arteria epatica, che porta il sangue ossigenato proveniente dal cuore, e la vena porta, che trasporta il sangue ricco delle sostanze di origine alimentare che giungono dallo stomaco e dall'intestino. Quando questi vasi entrano nel tessuto ghiandolare del fegato, si suddividono tra gli spazi microscopici esistenti tra file di cellule epatiche, detti sinusoidi. L'arteria epatica si diparte dall'aorta, mentre il sangue che lascia il fegato viene raccolto nelle vene sovraepatiche, che confluiscono nella vena cava inferiore, da cui il sangue torna alla parte destra del cuore per essere pompato ai polmoni (vedi Apparato circolatorio).