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Boemia
1. Introduzione

Boemia (ceco Cechy; tedesco Böhmen), regione storica e antico regno dell'Europa centrale. È compresa nell'attuale Repubblica Ceca, a cui appartiene anche la vicina Moravia, e ha una superficie di 52.060 km². È delimitata dalla Polonia a nord, dalla Moravia a est, dall'Austria a sud e dalla Germania a ovest e a nord-ovest. Dal punto di vista amministrativo è divisa in cinque regioni: Boemia Settentrionale, Boemia Orientale, Boemia Meridionale, Boemia Occidentale e Boemia Centrale. Praga, capitale della Repubblica Ceca, ne è il capoluogo.

2. Territorio e risorse

La Boemia è un altopiano circondato dai rilievi della Selva boema, dei Sudeti, dei monti Metalliferi e delle colline morave. I fiumi principali sono l'Elba, il cui nome locale è Labe, e i suoi affluenti, la Moldava e l'Ohře. I fertili terreni dell'altopiano sono coltivati a segale, luppolo, barbabietola da zucchero e frumento.

Le principali industrie forniscono ferro, acciaio, prodotti chimici, alimentari, tessili e macchinari. I centri industriali di maggior rilievo sono Praga, Plzeň e Liberec. Ulteriori risorse economiche della regione sono i giacimenti di carbone, grafite, metalli ferrosi, argento e uranio. La Boemia è inoltre rinomata per la lavorazione del cristallo.

3. Storia

Il nome Boemia deriva dai boi, antica popolazione celtica che viveva nella regione nel V secolo a.C. Invasa dalla tribù germanica dei marcomanni nel I secolo d.C., tra il V e l'VIII secolo la regione passò sotto il dominio di gruppi di coloni slavi provenienti dai Carpazi e, in seguito alla conquista di Carlo Magno, entrò nell’orbita del regno di Moravia, cui si accompagnò la diffusione del cristianesimo a opera di Cirillo e Metodio.

Alla caduta del regno di Moravia ascesero al potere i Přemyslidi, la prima dinastia boema (ceca). Divenuti vassalli del Sacro romano impero nel 950, i duchi di Boemia ricevettero presto in feudo la Moravia e parte della Slesia e, avvantaggiati dal progressivo indebolimento della monarchia tedesca, ottennero nel 1197 la corona ereditaria. Il regno di Otario II (1253-1278) rappresentò l’apogeo per la Boemia, che si espanse in Austria, Stiria, Carinzia e Carniola. All’estinzione della dinastia Přemyslidi, poco dopo la morte di Otario II, la regione passò sotto il dominio della casa di Lussemburgo, conoscendo un periodo di importante rinascita culturale (nel 1348 venne fondata l’Università di Praga in lingua tedesca) dalla quale fu però esclusa la componente slava.

L’assoggettamento al dominio tedesco e all’autorità della Chiesa cattolica crearono così i presupposti per quelle rivolte che, sotto la spinta del movimento religioso riformista degli hussiti, scoppiarono durante il regno di Venceslao IV, provocando l'intervento straniero e un lungo periodo di conflitti, le cosiddette guerre hussite. I boemi furono costretti ad accettare un compromesso con la Chiesa nel 1436, ma gran parte delle questioni politiche e religiose alla base del conflitto rimase irrisolta e il movimento hussita diede impulso ai sentimenti nazionalisti boemi.

Dopo un breve interregno austriaco, la Boemia passò sotto la dinastia polacca degli Jagelloni, che riunì le corone di Boemia e Ungheria. Nel 1526 l’elezione di Ferdinando I della cattolica casa d’Asburgo a sovrano di Ungheria e Boemia riacutizzò le lotte per la libertà religiosa, culminate nel 1618 in seguito all’abrogazione del diritto di esercizio dei culti luterani e riformati voluta dall’imperatore Mattia. All’indomani della defenestrazione di Praga (1618), a danno di due rappresentanti degli Asburgo, la Dieta boema depose gli Asburgo ed elesse re l’elettore del Palatinato, offrendo così la causa immediata della guerra dei Trent'anni (1618-1648). La battaglia della Montagna Bianca (1620) restaurò la monarchia asburgica e fu seguita dall'impietoso sradicamento del protestantesimo, dalla soppressione di tutti i privilegi nazionali e dall'imposizione del tedesco quale lingua nazionale.

Le riforme promosse da Giuseppe II, che regnò dal 1765 al 1790, determinarono la rinascita del nazionalismo boemo; dopo il 1848, anno in cui una rivolta nazionalista fu rapidamente soffocata, la lotta dei cechi per l'autonomia all'interno dell'impero austroungarico proseguì. Con il crollo dell'impero dopo la prima guerra mondiale e la creazione della Cecoslovacchia nel 1918, la Boemia divenne una provincia della nuova repubblica. Il 1° gennaio 1993 la Boemia entrò a far parte della Repubblica Ceca.