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Ziggurat

Ziggurat Tempio a torre caratteristico dell'antica arte mesopotamica. Le ziggurat (o ziqqurat) furono edificate fra il III millennio a.C. e il VI secolo a.C.; costruite in mattoni d'argilla con facciate spesso piastrellate in ceramica, s'innalzavano in piattaforme a gradoni di dimensioni decrescenti e culminavano in un piccolo tempio posto sulla sommità. La più famosa era quella di Etemenanki (generalmente associata alla biblica torre di Babele), collegata al tempio di Marduk a Babilonia, ricostruita dal re Nabopolassar (625-605 a.C.) e da suo figlio Nabucodonosor II.

Le rovine di maggiori dimensioni sono quelle della ziggurat elamita a Choga Zambil (Dur Untash, Iran, XIII secolo a.C.), la cui base misura 102 m². La ziggurat meglio conservata è quella della Luna Nanna, o di Sin, a Ur, edificata da Ur-Nammu (2113-2095 ca. a.C.), il primo re della terza dinastia Ur, e da suo figlio Shulgi (2095-2047 a.C.) e interamente rimodellata da Nabonedo (556-539 a.C.), ultimo re babilonese prima della conquista della Mesopotamia da parte dei persiani.