| Spettrometro di massa | Articolo | ||||
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| 1. | Introduzione |
Spettrometro di massa Apparecchio capace di separare gli ioni di una molecola in accordo al valore del rapporto carica-massa: è perciò impiegato per identificare atomi e isotopi e per determinare la composizione chimica di un campione.
Tutti gli spettrometri di massa attualmente in uso derivano da un dispositivo sviluppato nel 1919 dal fisico britannico Francis William Aston, in cui un fascio sottile di ioni carichi positivamente veniva prima deflesso in una direzione da un campo elettrico e quindi nella direzione opposta da un campo magnetico. Il raggio di curvatura della traiettoria, registrata su una lastra fotografica, dipendeva dalla massa e dalla velocità delle particelle: in particolare, a masse o velocità maggiori corrispondeva una deflessione minore. Con questo apparecchio Aston determinò il peso molecolare e l’abbondanza relativa di molti isotopi presenti in natura.
Tutti gli spettrometri di massa hanno in comune quattro caratteristiche: 1) un sistema per introdurre nell’apparecchio la sostanza da analizzare; 2) un sistema per ionizzare la sostanza; 3) un acceleratore che dirige gli ioni nell’apparato di misura; 4) un sistema per separare gli ioni e registrare lo spettro di massa della sostanza.