| Tabagismo | Articolo | ||||
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| 3. | Malattie correlate al tabagismo |
All’abitudine al fumo vengono ricondotte malattie come il cancro dei polmoni, delle labbra, del cavo orale, della faringe, dell'esofago e del pancreas; malattie dell'apparato cardiovascolare, come le coronaropatie, l'ictus, le emorragie cerebrali e le vasculopatie periferiche; la pneumopatia cronica ostruttiva, che comprende la bronchite cronica e l'enfisema.
Le coronaropatie e, in particolare, l'infarto del miocardio rappresentano la causa principale di morte legata al fumo di sigaretta e sono dovute principalmente agli effetti della nicotina e del monossido di carbonio, che favoriscono la comparsa di arteriosclerosi.
La seconda causa di morte legata al fumo è il cancro ai polmoni, che presenta un legame diretto di causa-effetto con il fumo, come si evince confrontando la differenza d'incidenza di questa patologia tra gruppi di fumatori e di non fumatori; oltre ai polmoni, sono numerosi gli organi colpiti da tumori per i quali è dimostrato un rapporto causale con il fumo, come quelli del cavo orale, della faringe e del pancreas. Questi tumori, nel loro complesso, sono causa di morbilità e mortalità elevate nella popolazione generale e il loro rischio di insorgenza è direttamente proporzionale al numero totale di sigarette fumate.
La pneumopatia cronica ostruttiva è una causa importante di morbilità e mortalità nella popolazione generale e presenta, anch'essa, una relazione diretta di causa-effetto con il fumo.
Le vasculopatie periferiche, che colpiscono gli arti inferiori, sono più diffuse tra i fumatori e sono provocate dallo sviluppo di placche aterosclerotiche sulle pareti dei vasi sanguigni; nei casi più gravi, in cui si sviluppa una gangrena, può essere necessario ricorrere all'amputazione della parte interessata. Anche in questo caso, il rischio di comparsa della malattia è strettamente dipendente dalla quantità di sigarette fumate.
Qualunque intervento chirurgico comporta, per i fumatori, un rischio maggiore di complicazioni postoperatorie, come, ad esempio, la trombosi venosa profonda che può provocare embolia polmonare e, talvolta, morte.
Quasi tutti gli accidenti cerebrovascolari potenzialmente mortali, in particolare l'ictus e l'emorragia cerebrale, presentano correlazioni con il fumo.
| 1. | Effetti del fumo in gravidanza |
Anche i nascituri non sfuggono agli effetti nocivi del fumo: molti studi hanno, infatti, evidenziato l'esistenza di una relazione tra il numero di sigarette fumate dalla madre e l'insorgenza di gravi complicazioni durante la gravidanza, la nascita di bambini morti o scarsamente vitali e alcuni casi di morte neonatale improvvisa.