Arte aborigena australiana
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Arte aborigena australiana
4. Altri centri di produzione

La comunità di Yuendumu, situata a circa 120 km a nord di Papunya, conobbe uno sviluppo artistico solo negli anni Ottanta. La maggior parte del lavoro veniva svolta dalle donne che, con grande interesse da parte di antropologi, linguisti e insegnanti europei, eseguivano dipinti su tele di piccole dimensioni. Anche gli uomini si avvicinarono ben presto alla pittura, decorando dapprima la scuola e passando poi a dipingere su tele e tavole. Nel 1985 anche gli artisti di Yuendumu fondarono una società per la vendita delle opere.

Verso l’inizio degli anni Ottanta, in una zona ancora più remota, lungo il margine del deserto occidentale, le comunità aborigene delle Balgo Hills diedero il via a un altro movimento pittorico, che fonde i temi cristiani con la tradizione aborigena e la rappresentazione delle antiche età del sogno. L’arte fiorita a Balgo è caratterizzata dall’uso di minuscoli punti e dal ricorso a tonalità fluorescenti porpora, rosa, arancione e blu.

La comunità di Lajamanu, all’altra estremità del deserto occidentale, è uno degli insediamenti più isolati dell’Australia. Il principale ostacolo allo sviluppo di uno stile pittorico locale non fu tuttavia la posizione geografica sfavorevole, bensì l’opposizione degli anziani. Quando l’opposizione venne meno, Lajamanu si trasformò in un importante centro artistico da cui provennero opere di notevole interesse. I dipinti più interessanti, che riproducono elaborati arabeschi, furono eseguiti utilizzando una gamma cromatica limitata al bianco, al nero e al verde bottiglia.

I dipinti color ocra della comunità warmun di Turkey Creek, nel Kimberley orientale, sono divenuti celebri dopo la partecipazione alla Biennale di Venezia di artisti quali Queenie McKenzie, Freddie Timms e Rover Thomas.

Ngukurr è una piccola comunità aborigena sul confine settentrionale della Terra di Arnhem, che si distingue dagli altri centri artistici della regione perché non segue la tradizione della pittura su corteccia, ma preferisce usare i colori acrilici e la tela. Willie Gudjipi, che fa parte di questa comunità, si concentra sulla rappresentazione delle cerimonie di iniziazione e dei riti funebri. Le immagini mostrano armi, utensili, antenati dalle sembianze umane o animali e vari tipi di flora. Le forme sinuose dei serpenti e l’uso di piccoli punti per definire i contorni delle figure compaiono nelle opere pittoriche di altre comunità del sud.