| Trova nell'articolo | Home Rule | Articolo |
Home Rule Progetti di legge avanzati dal movimento politico che propugnava l'indipendenza legislativa dell'Irlanda dalla Gran Bretagna. Organizzazioni come l'Home Government Association, sorta nel 1870 e sostituita nel 1873 dalla Home Rule League, auspicavano l'istituzione di un Parlamento irlandese responsabile delle sole questioni interne del paese, mentre la politica estera avrebbe continuato ad essere di pertinenza del Parlamento britannico. Guidato da Isaac Butt, alle elezioni del 1874 il movimento per l'autogoverno portò nel Parlamento di Londra 56 deputati, che si costituirono in Partito irlandese.
Durante le elezioni generali del 1885 il Partito irlandese, guidato da Charles Stewart Parnell, si assicurò 86 seggi e appoggiò il governo liberale di William Gladstone, che nel 1886 cercò di far approvare il primo disegno di legge per l'autogoverno dell'Irlanda, respinto dalla Camera dei Comuni; nel 1893 ripresentò il progetto ma questa volta non ottenne l'approvazione della Camera dei Lord. I negoziati tra John Redmond, leader del Partito parlamentare irlandese, e Edward Carson, leader del Partito unionista nato da una scissione dei liberali e contrario all'autonomia dell'Irlanda, ebbero come oggetto la modalità di attuazione dell'autogoverno irlandese e la collocazione istituzionale dell'Ulster.
Un terzo progetto di legge fu presentato nel 1912 durante il governo Asquith e approvato dal Parlamento due anni più tardi, ma non trovò applicazione a causa dello scoppio della prima guerra mondiale. Negli anni della guerra le aspirazioni all'indipendenza si radicalizzarono: il movimento rivoluzionario repubblicano Sinn Féin ricorse anche alla lotta armata per raggiungere il suo obiettivo e non si spense neppure dopo la nascita della Repubblica d'Irlanda (1922): il Sinn Féin rifiutava la separazione dell'Ulster, le sei contee dell'Irlanda nordorientale governate, a partire dal 1920, da un Parlamento con sede a Belfast.