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Fronte di liberazione nazionale algerino

Fronte di liberazione nazionale algerino o FLN Organizzazione politico-militare che guidò la guerra d'indipendenza algerina contro la Francia e che, dal 1962 al 1989, fu l'unico partito dell'Algeria indipendente. L'FLN nacque il 1° novembre 1954 ed ebbe tra i suoi fondatori Ahmed Ben Bella. Dopo la proclamazione dell'indipendenza del paese (1962), l'FLN visse un periodo di crisi, caratterizzato da una serie di lotte intestine sfociate nel colpo di stato (1965) che portò al potere l'ufficiale Houari Boumedienne.

Nel 1979, dopo la morte di Boumedienne, venne eletto presidente Chadli Bendjedid e l'FLN esercitò di nuovo una certa influenza nella politica algerina. La crisi economica dell'inizio degli anni Ottanta, la disoccupazione e la corruzione dilagante resero sempre meno popolare l'FLN, che nel 1990 subì la prima sconfitta da parte del Fronte islamico di salvezza (FIS). Nel gennaio del 1992, dopo il primo turno delle elezioni politiche, l'esercito intervenne per contrastare la vittoria del FIS, ponendolo fuori legge. Nel giugno del 1997, nelle prime elezioni politiche svolte dopo quelle sospese del 1992 e dopo cinque anni di guerra civile, l'FNL ottenne solo 64 dei 380 seggi dell'assemblea e partecipò con tre ministri alla compagine governativa guidata dal partito del presidente Liamine Zeroual, il Rassemblement national démocratique (Raggruppamento nazionale democratico), un nuovo partito costituitosi pochi mesi prima delle elezioni.

Nel nuovo quadro politico creatosi con l’elezione di Abdelaziz Bouteflika nel 1999, l’FNL si riorganizzò, riconquistando la maggioranza assoluta nelle elezioni del 2002, che molti partiti di opposizione tuttavia boicottarono, contestandone la validità.