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Nüsslein-Volhard, Christiane

Nüsslein-Volhard, Christiane (Magdeburg 1942), genetista tedesca. Dopo aver conseguito il dottorato nel 1973 presso l'Università di Tubinga (Germania), dal 1978 al 1980 collaborò con il genetista Eric Wieschaus presso il Laboratorio europeo di biologia molecolare di Heidelberg (Germania). Essi erano interessati allo studio dei processi che regolano, nel corso dello sviluppo embrionale, il passaggio dallo stadio a 16 cellule a quello di embrione segmentato. Per le loro ricerche utilizzarono il moscerino della frutta, Drosophila melanogaster, a causa della brevità del ciclo vitale dell'insetto che, compiendosi in nove giorni, consente di studiare le mutazioni geniche in più generazioni.

Come tutti gli animali, la drosofila comincia il proprio ciclo vitale a partire da un uovo fecondato (vedi fecondazione), che subisce in breve tempo una prima suddivisione. Le due cellule che ne derivano vanno incontro a ulteriori divisioni, dalle quali, infine, si ottiene una masserella di 16 cellule. Queste restano indifferenziate, cioè tra loro tutte uguali, fino a tale stadio. Alla divisione successiva le cellule cominciano a specializzarsi sotto il controllo dei geni. Usando una tecnica genetica particolare, Nüsslein-Volhard e Wieschaus si accinsero a identificare questi geni preposti al controllo della specializzazione delle cellule. I due studiosi scoprirono 15 geni che, se affetti da mutazione, erano la causa di vari difetti nel processo di sviluppo dell'embrione.

Essi scoprirono inoltre che i geni potevano essere classificati in tre gruppi, ciascuno dei quali influenzava, a sua volta, uno stadio dello sviluppo embrionale. Il primo gruppo controllava lo sviluppo dell'asse antero-posteriore dell'embrione, il secondo gruppo regolava la divisione dell'embrione in segmenti e il terzo gruppo controllava la specializzazione di ciascuno di tali segmenti. Il lavoro svolto da Nüsslein-Volhard e Wieschaus sullo sviluppo embrionale precoce di Drosophila melanogaster è straordinariamente importante, perché gli stessi principi e le stesse tecniche sono usate per studiare lo sviluppo di organismi più complessi, essere umano compreso.

Nüsslein-Volhard ha insegnato alla Yale University e alla Harvard Medical School; nel 1991 ha ricevuto il prestigioso Albert Lasker Basic Medical Research Award.

Nel 1995 la ricercatrice vinse il premio Nobel per la medicina o la fisiologia, quale riconoscimento delle sue rivoluzionarie ricerche sullo sviluppo della drosofila. Nüsslein-Volhard condivise l'onorificenza con i genetisti statunitensi Eric Wieschaus e Edward B. Lewis. Questi fu autore di una ricerca su uno stadio dello sviluppo embrionale di poco successivo.