| Trova nell'articolo | Dausset, Jean | Articolo |
Dausset, Jean (Tolosa 1916), immunologo francese. Studiò medicina presso l’Università di Parigi; nel corso della seconda guerra mondiale prestò servizio in Nord Africa nell’Esercito di liberazione nazionale francese. Tornò a Parigi nel 1945 e conseguì la laurea in medicina. Nel 1946 fu nominato responsabile del Centro trasfusionale nazionale francese, dove rimase fino al 1963. Nel 1948 si recò all’Università di Harvard (Massachusetts), dove restò per due anni a studiare ematologia. Nel 1958 fu nominato professore di ematologia all’Università di Parigi; nel 1968 divenne direttore dell’unità di ricerca sull’immunogenetica dei trapianti umani all’Istituto nazionale francese della sanità e della ricerca medica di Parigi; nel 1977 fu nominato professore di medicina sperimentale al Collège de France di Parigi.
Durante la seconda guerra mondiale, mentre prestava servizio in un’unità trasfusionale dell’esercito francese, Dausset osservò che alcuni pazienti presentavano una reazione di incompatibilità al sangue del donatore, anche quando quest’ultimo era dello stesso gruppo sanguigno. Nel 1951 scoprì che, in questi casi, il sangue del donatore era stato modificato dalle vaccinazioni contro il tetano e la difterite: in altre parole, le vaccinazioni avevano stimolato la produzione di anticorpi contro sostanze estranee.
Dal 1952 al 1958 Dausset studiò l’anemia e i globuli bianchi. Scoprì che gli esseri umani hanno un complesso maggiore di istocompatibilità (MHC) che determina l’affinità fra i diversi tipi di tessuto. Quando l’organismo reagisce negativamente a una trasfusione di sangue o rigetta un trapianto di cute è perché l’MHC individua nell’organismo la presenza di antigeni che sono incompatibili. Dausset scoprì che nell’uomo l’MHC è determinato da una piccola area del sesto cromosoma; ogni individuo possiede da sei a dodici differenti tipi di molecole sulle sue cellule, che egli chiamò antigeni leucocitari umani (HLA). Le basi genetiche dell’MHC umano furono chiarite nel 1967, quando Dausset effettuò esperimenti di trapianto di cute fra pazienti consanguinei e non. Dausset si adoperò con successo per convincere i chirurghi di tutto il mondo, impegnati sul fronte dei trapianti d’organo, della necessità di una tipizzazione dei tessuti (ossia, di una definizione dei tipi di molecole di HLA in essi presenti).
Dausset fu il primo ricercatore a studiare il legame fra MHC e patologie specifiche. In seguito queste ricerche portarono alla scoperta di alcuni legami fra particolari antigeni HLA e l’artrite, il diabete mellito, la sclerosi multipla e le malattie autoimmuni. Le sue scoperte, in particolare la tipizzazione tissutale, hanno consentito di effettuare i trapianti d’organo con una maggiore probabilità di successo. Nel 1980 Dausset condivise il premio Nobel per la medicina o la fisiologia con il genetista George D. Snell e con l’immunologo Baruj Benacerraf. I tre scienziati furono premiati per la scoperta delle strutture cellulari superficiali geneticamente determinate che regolano le reazioni immunitarie.